‘Ndrangheta, fatta luce sull'omicidio del tabaccaio Ielo: 4 arresti

Operazione "Giù la testa” della polizia contro la potente cosca Tegano, attiva nel quartiere di Archi. La sezione omicidi della Mobile ha ricostruito le fasi dinamiche del delitto e individuato i componenti del commando

Dopo quasi tre anni è stata fatta luce sull’omicidio di Bruno Ielo, il tabaccaio assassinato dalla 'ndrangheta nel maggio del 2017, mentre rientrava a casa con lo scooter sulla strada Nazionale per Catona.

“Giù la testa” è il nome  dell’operazione nel corso della quale, su ordine della Direzione distrettuale antimafia, gli investigatori della Mobile hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

L’indagine della questura reggina ha consentito di individuare il mandante e l’esecutore materiale dell’omicidio di Bruno Ielo , ucciso con un colpo di pistola alla testa, esploso da un killer da distanza ravvicinata.

I nomi e le immagini degli arrestati

Il commerciante reggino di 66 anni venne assassinato per strada, spiegano gli inquirenti "su mandato di un esponente della ‘ndrangheta reggina in modo plateale con una pistola abbandonata accanto al cadavere, perché non si era voluto piegare al diktat della cosca di chiudere la tabaccheria che da circa un anno aveva aperto a Gallico, facendo concorrenza a quella del mandante dell’omicidio, elemento di spicco della famiglia Tegano".

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