"Racchia, baldracca, sgualdrina, put...", insulti e minacce ai vicini: divieto di dimora per una 61enne | VIDEO

Il caso era finito, durante le festività natalizie, anche in un servizio dell'inviato Giulio Golia, de "Le Iene" che aveva raccontato i giorni da incubo del quartiere

 

Era solita dedicare ai suoi vicini di casa, e senza alcun motivo, insulti e continue minacce. Nessuno sfuggiva alle sue "dolci" frasi che, nell'ultimo periodo, erano diventate sempre più pressanti e moleste. “Racchia, baldracca, sgualdrina, p...,  che ti ammazzi un camion!" e ancora, solo per fare un altro esempio "Tiè questo vi tocca, m...".

Sabato sera per Caterina Minutolo, 61enne, residente nel rione Arangiara, è scattato il divieto di dimora a Bagnara Calabra per reati di minaccia e atti persecutori. Ad eseguire il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, i carabinieri della stazione del comune tirrenico.

La donna, già conosciuta alle forze dell'ordine, è accusata di condotte reiterate nel tempo, moleste e persecutorie nei confronti del vicinato, che hanno finito per turbare e sconvogere la normale quotidianeità dei malcapitati. Il caso era finito, durante le festività natalizie, anche in un serizio dell'inviato Giulio Golia, de "Le Iene", che aveva raccontato con le immagini, inviate dai cittadini, i giorni da incubo del quartiere bagnarese.

"Con assiduità e senza apparenti motivi, - spiegano dal comando provinciale - la 61enne avrebbe proferito nei confronti dei suoi vicini di casa minacce ed insulti di vario tipo, gettato avanzi di cibo in putrefazione, resti di animali morti, rifiuti organici umani e animali sulle loro proprietà, appiccando anche piccoli incendi di rifiuti in prossimità delle loro abitazioni".

Il gip, reputando congruo il quadro accusatorio e sussistenti le esigenze cautelari, ha accolto la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, emanando l’ordinanza con la quale ha disposto per la 61enne il divieto di dimora nel comune di Bagnara.

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