La direttrice del Castello Aragonese indagata per riciclaggio

Grazia Maria Scarcella avrebbe favorito la cosca Caridi-Borghetto-Zindato. E per il party la direttrice pare abbia ricevuto anche un provvedimento disciplinare

Il castello Aragonese

Nuovi particolari emergono sulla gestione del Castello Aragonese, diretto dalla dipendente comunale Grazia Maria Scarcella. Nei giorni scorsi, come riporta LaCnews24, si è arrivati all’avviso di conclusione delle indagini preliminari "per 14 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione per delinquere, estorsione e riciclaggio nell’orbita della cosca Libri".

Fra questi compare anche la direttrice Scarcella, moglie di Rosario Calderazzo, coinvolto nell’inchiesta Alta tensione 2. L’accusa è di riciclaggio aggravato "per aver favorito la cosca Caridi-Borghetto-Zindato, per alcuni episodi legati alla gestione di assegni".

La direttrice nominata dal sindaco Falcomatà, pare abbia ricevuto, da fine agosto, anche un provvedimento disciplinare per l'ormai triste vicenda della festa di compleanno organizzata sul tetto del Castello.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La morte di Carlo Alberto non sarà vana: espianto salverà vita a bimba di 10 anni

  • E' il giorno del dolore, lacrime e applausi al funerale di Carlo: "Ha amato la vita fino all'ultimo"

  • Incidente a San Leo, morto il ragazzo gravemente ferito: donati gli organi

  • Rissa al Burger King sul corso Garibaldi, calci e pugni tra i tavolini dell'ex teatro Siracusa

  • Scacco alla potente 'ndrina degli Alvaro, arrestati boss e luogotenenenti: i nomi

  • Comunali, Maria Laura Tortorella è in campo per liberare Reggio: "Una città violentata"

Torna su
ReggioToday è in caricamento