Discarica di Comunia, Ancadic attacca la Regione: "Poca trasparenza e troppi slogan"

L'associazione che da anni denuncia la pericolosità della discarica, critica la decisione di rinviare la conferenza dei servizi tenutasi lo scroso 2 dicembre al 9 gennaio e denuncia il mancato coinvolgimento dei cittadini

Discarica di Comunia

Si parala ancora della discarica di Comunia, questa volta però, ad essere segnalato dall’associazione Ancadic per voce del suo referente, Vincenzo Crea, non sono le ormai note problematiche che interessano la comunità ma l’atteggiamento delle istituzioni e della Regione in particolare, sulla questione. 

“Abbiamo appreso –scrive il referente Ancadic- da articoli di stampa che la conferenza dei servizi tenutasi lo scorso 2 dicembre presso gli uffici della Regione Calabria si è conclusa con il rinvio dei lavori al 9 gennaio poiché la presidente, Orsola Reillo, ha comunicato il sopraggiungere di ulteriori osservazioni, tra cui quelle dell’associazione Ancadic, e la mancata trasmissione dei pareri da parte di alcuni enti convocati”.

“Evidentemente –sottolinea Crea- alla lunga e con molta calma, tutte le osservazioni riguardanti le criticità e i potenziali pericoli dell’area di Comunia stanno emergendo. Prendiamo inoltre atto che, oltre all’Ancadic, è stata vietata la partecipazione alla conferenza, in qualità di uditore, anche al consigliere di minoranza Domenico Mallamaci, senza specificare i termini di legge che non ne prevedono la presenza”. “A nostro avviso –prosegue Crea- ciò è poco trasparente e di certo non facilita la partecipazione di cittadini, associazioni e politici stessi a momenti di particolare importanza che possono segnare il destino di un territorio”. 

"In realtà, anche nel nostro piccolo Comune di certo non si sta verificando il coinvolgimento attivo della popolazione, nemmeno per argomenti così delicati e sentiti da parte della cittadinanza. Aldilà infatti dei soliti slogan #noalladiscarica #siallamessainsicurezza e a comunicati tramite pagine facebook, non c’è stato in questi mesi alcun incontro tra amministrazione e popolazione e –prosegue- non c’è più traccia della commissione speciale discarica Comunia né si sa che fine abbiano fatto i documenti presentati a questa da parte di associazioni e cittadini". "

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La Regione di certo non favorisce la partecipazione ai lavori, nemmeno a quelle associazioni che hanno inviato documentazione e si stanno interessando da lungo tempo al problema, ma il Comune non è di certo da meno. Non è tramite slogan –conclude Crea-, interviste e post su facebook che si coinvolge la popolazione”. 

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