Siglato accordo per le assunzioni stagionali, Santoro: "Necessario per l’occupazione"

Confcommercio spiega "un datore di lavoro potrà assumere personale a tempo determinato senza limiti per fare fronte ai “picchi” della domanda in conformità alla legge"

E' stato firmato un importante accordo territoriale tra Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Tucs e Uil provinciali che consentirà alle aziende del terziario di gestire in maniera flessibile i picchi di lavoro legati a ragioni di stagionalità. Con la firma di questa intesa che dà attuazione all’art 66 bis CCNL Terziario e rinnova un precedente accordo del 2017, le parti firmatarie hanno condiviso la necessità che le aziende del commercio operanti in determinati comuni “a vocazione turistica” della provincia di Reggio Calabria specificamente individuati, possano effettuare assunzioni a tempo determinato in deroga ai vincoli quantitativi previsti dalla legge.

Questo lo scenario: un negozio di abbigliamento, un market, situato in uno dei comuni individuati nell’accordo potrà, in virtù della stagionalità, assumere personale a tempo determinato senza limiti al fine di fare fronte a “picchi” della domanda operando in conformità alla legge, evitando sanzioni e soprattutto incentivando l’occupazione regolare con conseguente maggiore qualità e continuità nel servizio.

È Giovanni Santoro, presidente Confcommercio, a spiegare il valore ed il peso dell’intesa raggiunta: “Assieme ai Ssgretari provinciali Filcams (Caridi e Romano), Fisascat (Raffa) e Uiltucs (De Stefano), che ancora una volta hanno dimostrato grande sensibilità ed attenzione rispetto alle esigenze del comparto evidenziando, al contempo, la necessità di assicurare adeguate forme di tutela ai lavoratori, siamo partiti da una premessa importante: molte imprese, pur non esercitando attività a carattere stagionale, necessitano di gestire picchi di lavoro intensificati in determinati periodi dell’anno". 

"Si è posta l’esigenza, pertanto, - continua il presidente - soprattutto in un territorio complesso come la nostra provincia, di agevolare queste aziende nell’accesso a strumenti di flessibilità utili a gestire detti picchi evitando che le imprese, in luogo di strumenti regolamentati, facciano ricorso a soluzioni contrarie alle previsioni di legge o, comunque, lesive della dignità e dei diritti dei lavoratori". Con il sindacato e "recependo, altresì, importanti input derivanti dal costante dialogo con l’Ordine provinciale dei CdL siamo riusciti – continua Santoro – come già fatto per la detassazione dei premi produttività, per l’apprendistato, per il welfare territoriale a costruire un ulteriore strumento diretto a migliorare le performance e la competitività delle aziende, rimanendo sempre fedeli al principio che ogni intervento deve essere realizzato in maniera assolutamente rispettosa della dignità dei lavoratori e dell’etica del lavoro”. Il datore di lavoro aderente al sistema Confcommercio che intenda usufruire dei benefici dell’accordo, dovrà riportare nel singolo contratto di assunzione i riferimenti dell’accordo sindacale territoriale e detenerne copia conforme rilasciata dall’ente bilaterale del terziario provinciale.

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