"Non sottovalutate la situazione": l'appello di una reggina alla sua città contro il Covid-19

Alice Caccamo lancia un monito ai concittadini e ai suoi coetanei perchè ognuno "nel suo piccolo ha il dovere di fare qualcosa" per evitare la diffusione del coronavirus

"Non sono il sindaco, sono una semplice studentessa ma voglio fare un appello ai miei concittadini, soprattutto ai ragazzi della mia età. Da giorni praticamente tutti continuano a ripetere quali sono le misure precauzionali che ciascuno di noi dovrebbe rispettare: distanza di sicurezza, evitare luoghi affollati, le strette di mano, i baci, gli abbracci... cercare di uscire solo lo stretto indispensabile, rinunciare al cinema, al centro commerciale o all'andare in palestra, almeno per ora..." Inizia con queste parole, l'accorato appello alla città, ai tempi del coronavirus, di Alice Caccamo, giovane studentessa di Reggio Calabria.

"Non è facile, - continua la ragazza - ci viene chiesto di cambiare quelle che sono le nostre abitudini, ma  è assolutamente necessario che tutti facciano la propria parte per rallentare la diffusione del virus! Quantomeno se si riuscisse a rallentarla, si libererebbero posti in terapia intensiva e si eviterebbe di andare incontro all'inevitabile collasso del sistema sanitario. Soprattutto in Calabria se la situazione degenerasse sarebbe un grande problema, basta essere un minimo informati per sapere che siamo la regione peggio attrezzata ad affrontare un'emergenza". 

Alice lancia un monito ai suoi coetanei e afferma "nonostante la chiusura delle scuole e università, continuo a vedere le vostre storie in cui fate tutto il contrario di quello che ci viene richiesto... non è facile stare a casa, per nessuno, soprattutto per chi come me ha appena finito la sessione e vorrebbe solo svagarsi.

Il fatto che la nostra sia, per ora, una delle regioni meno colpite, non significa che la "scorcia" calabrese sia immune al virus. Proteggete i vostri nonni, evitate i mega pranzi in stile calabrese, evitate di salutare per strada i vostri "compari" con la stretta di mano, evitate di prendere il caffè al bar magari nelle tazzine di ceramica, evitate inaugurazioni (il Burger King sarà lì anche tra due mesi), feste di ogni sorta.

Domani è l'8 marzo, io e le mie amiche avremmo voluto festeggiare insieme, e lo faremo, ma abbiamo deciso di rinunciare alla serata in una pizzeria che sarà super affollata!

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Fatelo anche voi, esistono altri modi, ordinate a domicilio e guardate un bel film! Usate il cervello e non sottovalutate la situazione solo perché per ora vi sembra abbastanza lontana da noi. Condividi se hai a cuore la salute della nostra città. Nel nostro piccolo abbiamo il dovere di fare qualcosa".

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