Covid tra contagi e polemiche social, il sindaco Suraci rassicura e passa all'attacco

Il primo cittadino di Montebello Ionico, risponde alle critiche e "ai veleni social": "Ricostruita la catena dei contagi ed effettuati tamponi tutti dall'esito negativo"

Montebello Ionico

ugo suraci-2“Il 15 maggio, alle ore 21 circa, ho ricevuto la notizia che a Montebello Jonico era stato accertato un nuovo caso di infezione da coronavirus. Lo scrivente, dopo aver colloquiato con altri assessori, ha programmato, per la mattina dopo, di prendere contatto con l’Asp, ufficio di Melito Porto Salvo, e attraverso l’assessore Billari col Dipartimento prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria, per verificare la situazione ed eventualmente adottare ogni provvedimento opportuno”.  A parlare è Ugo Suraci, primo cittadino di Montebello Ionico, che con una nota ricostruisce quanto accaduto nel suo comune nelle ultime ore e, allo stesso tempo, risponde alle polemiche cresciute sui social in queste ultime ore.

La ricostruzione dei fatti

“Dai contatti diretti - questa la ricostruzione dei fatti - avuti per tutta la giornata del 16 maggio con l’Asp di Melito, e personalmente con la dottoressa Minniti, si è appreso che già era stata effettuata la verifica della catena dei contatti, interpellando direttamente la famiglia dell’interessato, da cui risultava categoricamente assente qualsiasi contatto sia con famigliari che con altri cittadini che potessero aver trasmesso l’infezione. Inoltre, si apprendeva che tra i famigliari un tampone negativo era stato già eseguito presso il Gom di Reggio Calabria mentre per il resto della famiglia era stata già disposta, per il pomeriggio di sabato, l’esecuzione del “tampone” mediante il servizio del 118 ed i cui risultati si sarebbero avuti nella tarda mattinata del 17 maggio". 

Suraci rassicura

Poi, Ugo Suraci prova a rassicurare i suoi concittadini: “Possiamo assicurare i cittadini, che l’esito dei tamponi è stato negativo per tutti i componenti della famiglia. Insomma il tutto appariva sotto controllo, come poi si è dimostrato”. 

La polemica social

Chiusa la parentesi sul “caso contagio”, il sindaco Suraci apre quella della polemica sociale e, rispondendo alle critiche, difende a spada tratta la sua amministrazione e l’operato della sua squadra di governo. “L’amministrazione comunale di Montebello Jonico non solo c’è stata - ha detto - per rispondere a chi ha chiesto sui social di dimostrare che c’è, ma ha svolto in maniera impeccabile, anche con delicatezza e rispetto verso una famiglia che ha pagato e continua a pagare un grave ed irreparabile prezzo alla pandemia da coronavirus, e non ha partecipato, anzi non ha mai partecipato, alla gara nella quale si cimentano tanti interessati campioni nella speranza di essere il primo a dare una cattiva notizia; indifferenti ed incuranti se il loro gesto possa creare ingiustificato allarme ed ansia ad una cittadinanza già provata dagli avvenimenti virologici di metà marzo e da quasi un mese mezzo di zona rossa”. 

Accuse rispedite al mittente

Le stesse piccate risposte, infine, il sindaco Ugo Suraci le ha date sugli affondi social, rimandando le accuse al mittente, sulla gestione delle risorse idriche comunali, sulla distribuzione delle mascherine e sull'attivazione del Coc della Protezione civile dall'avvio dell'emergenza Coronavirus.

La difesa della giunta

“Questa grande capacità di gestione amministrativa della Giunta, senza Sindaco - prosegue -ha dato grandi risultati mentre sui social scorrazzavano i seminatori di informazioni ingannevoli ed espressioni di valutazioni offensive perché negatrici dell’impegno e dell’efficacia espressi a favore dei cittadini, pur in una situazione grave e difficile”. 

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L'attacco sui social

Dopo la difesa del lavoro dei suoi assessori, poi, Ugo Suraci passa all’attacco dei detrattori social. “Anche in quest’ultima occasione i soliti si sono scatenati, prendendo a pretesto il nuovo caso di infezione virale per rimestare erronee informazioni e veleni serviti sui social già nelle settimane passate.  Il più incauto o eroico portabandiera della comunicazione distorta e carica di polemica strumentale e gratuita, raccogliendo pezzi di comunicazioni già fatte da altri e con lo stesso scopo e tenore, ha messo insieme nella sua denuncia la richiesta al Sindaco di informare se fosse vera la notizia del nuovo caso di coronavirus perché, così scriveva: girano con sempre maggiore insistenza voci su un nuovo caso. Una coraggiosa frase dietro la quale spesso nei paesi si nasconde chi sa già tutto ma si fa scudo delle voci portate …. dal vento e siccome il post è delle ore 9 (mattutine!) è immaginabile che quelle voci le abbia ascoltato di notte, magari sognandole”.

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