Emergenza covid-19, arrivano i primi rinforzi al reparto di microbiologia del Gom

Si tratta di tre tecnici di laboratorio trasferiti da altri reparti dell'ospedale reggino, si aspetta l'intervento della regione, intanto servono nuove scorte di tamponi, per il dirigente Conte: "la coperta è sempre corta"

Un laboratorio microbiologico

Il reparto di microbiologia del Grande ospedale metropolitano, se in questo periodo di emergenza si usasse una metafora militare, è uno di quelli che agiscono in prima linea sul fronte della lotta al virus covid-19. 

Carenza di personale

marco conte-2Purtroppo, però, al fianco del dirigente Marco Conte non c’è un nutrito battaglione, ma soltanto dodici persone: tre tecnici di laboratorio, sette microbiologi e due infermieri. Dodici persone che, per stessa ammissione del dottor Marco Conte, stanno facendo fronte ad un “sacrificio disumano con grande professionalità e spirito di abnegazione”. Queste professionalità, infatti, non basterebbero in “tempo di pace”, figuriamoci oggi quando tutta la penisola, e non solo la provincia di Reggio Calabria, è impegnata in una guerra senza soste contro un nemico micidiale e invisibile.

Oltre 100 tamponi al giorno

Dal laboratorio di microbiologia del Gom, infatti, passano i tamponi di verifica sul contagio da coronavirus. Sino ad oggi i tre tecnici di laboratorio a disposizione del dottor Conte hanno effettuato 1800 riscontri, e questa sera arriveranno a superare quota 1900, con una media di oltre tamponi al giorno. Per fortuna in questo periodo particolare l’intero ospedale ha ridotto gli interventi meno urgenti e dalle spalle di questi pochi uomini è stato sgravato il peso di dover fare fronte ad un utenza che potrebbe raggiungere i seicento pazienti.

Arrivano i rinforzi

Da domani, però, al reparto di Microbiologia arriveranno tre rinforzi, tre tecnici di laboratorio momentaneamente trasferiti, su disposizione del commissario dell’azienda ospedaliera Jole Fantozzi, da altre unità operative del Grande ospedale mediterraneo. 

La coperta è corta

La coperta, però, è corta. Se la regione Calabria non dovesse assecondare le richieste di potenziamento avanzata dal dirigente del reparto di Microbiologia del Gom, l’effetto collaterale sarebbe quello di depauperare l’organico di altri reparti dell’ospedale reggino. Questi rinforzi garantiranno la possibilità di lavorare h12 con reperibilità nei festivi e, soprattutto, il disbrigo delle emergenze notturne. Ma questo non può bastare.

Scorte in esaurimento

C’è un altro problema, però, che assilla il dottore Marco Conte. Ed è quello che lo stesso definisce “una corsa contro il tempo per l’approvvigionamento delle materie prime”. Il reparto di Microbiologia del Gom, impegnato ad effettuare i riscontri sui controlli provenienti da tutta la provincia reggina, inizia ad essere a corto di tamponi. L’unica azienda che il produce, non solo per l’Italia ma anche per gli Usa, è a Brescia. “La fornitura è già finita - dice il dirigente - e stiamo aspettando che ci arrivi il materiale di sostituzione”.

La curva dei contagi

Il ragionamento, poi, si sposta sulla curva dei contagi. “Speriamo - prosegue Marco Conte - di non trovarci mai a dover affrontare grandi numeri, e credo che il trend non ci porterà a questo perché oramai il cordone sanitario è stato applicato, i contatti si sono azzerati e, quindi, abbiamo un epifenomeno. Noi registriamo pochi casi ma costantemente ogni giorno che sono, sostanzialmente, i contatti diretti, stretti, di quelli che hanno avuto un’iniziale positività e vediamo cosa succede. Previsioni non mi sento di farne, dobbiamo soltanto lavorare, lavorare, lavorare”.

La Regione si attivi

Questo mantra, però, non può bastare. Al Gom, al reparto di Microbiologia, serve nuovo personale e serve subito. La coperta ha bisogno di essere allungata, anzi doveva essere allungata già da diversi anni. Invece, stiamo raccontando un’altra storia. L'amministrazione regionale, guidata dalla governatrice Jole Santelli, deve rispondere presente per aiutare un reparto in prima linea nella guerra al coronavirus.

“Una carenza storica”

“Quella con la quale stiamo facendo i conti - dice il dottore Conte - è una carenza storica, in una regione canaglia sottoposta al piano di rientro, segnato da tagli lineari e impossibilità a fare concorsi, che rischia di trovarci impreparati a questa emergenza, ma il personale non è mai stato adeguato alle necessità del territorio”. 

La svolta possibile

La guerra contro il coronavirus, però, potrebbe rappresentare una chiave di volta. “Potrebbe essere - spiega Marco Conte - l’opportunità per mettere a posto il sistema sanitario perché è giusto che la Calabria abbia una sanità di livello”.

Il ringraziamento ai collaboratori

Un’offerta sanitaria come quella rappresentata dalla squadra della Microbiologia del Gom: “un gruppo di professionisti - sottolinea Conte - con grande passione, che stanno buttando il cuore oltre l’ostacolo, a cui devo tutto il mio grazie per lo spirito di servizio con il quale stanno affrontando questa emergenza. Ma questa non può essere la regola, altrimenti finiremo per cadere sotto i colpi di un’ondata di controlli”.

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Per Montebello un messaggio di speranza

L’ultima battuta è per la gente di Montebello Ionico, comune “zona rossa” dalla scorsa settimana, ed è un messaggio di speranza. “Grazie al controllo capillare del 118, dei carabinieri e della Protezione civile, uomini e donne cui va il mio ringraziamento - conclude Marco Conte - il contagio è stato contenuto”.

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