Duecento malati senza fondi, Genovese: "Non possono attendere i tempi della burocrazia"

La denuncia del presidente di Aisla Calabria. Gli ammalati da nove mesi non ricevono dall'Asp l'assegno mensile di 600 euro a sostegno dell'assistenza a domicilio

La scure della sanità si abbatte su 200 disabili della città, tra cui 10 pazienti affetti da Sla, che da gennaio di quest'anno non ricevono dall'Azienda sanitaria provinciale l'assegno mensile di 600 euro a sostegno dell'assistenza a domicilio. A denunciare la gravità di una situziane che sta diventando sempre più insostenibile è Francesca Genovese (nella foto), presidente dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica Calabria.

Genovese Francesca-2"Le risorse bloccate - scrive l'agenzia Dire - ammontano complessivamente a oltre 1.630.000 euro e sono provenienti dal Fondo nazionale per la non autosufficienza (Fna) che ogni anno il governo stanzia alle Regioni per sostenere le persone con gravi disabilità con assegni di cura mensili. I 9 mesi di ritardo nell'erogazione di queste risorse si sommano a gravi ritardi precedenti: la somma da sbloccare infatti proviene dall'Fna che il governo aveva già stanziato nel 2015". 

"Abbiamo sollecitato i vertici della Asp di Reggio quattro volte, il 27 marzo, il 10 e 29 aprile, e il 3 giugno, ma non c'è stato mai alcun riscontro - ha affermato Genovese - poichè i pazienti afferenti al distretto nord presenti in graduatoria non hanno ancora ricevuto la raccomandata per poter presentare i documenti necessari a ricevere i contributi, significa che neppure a dicembre avranno ciò che spetta loro, nonostante questi fondi si trovino nelle casse della Asp da marzo del 2019". 

Per Francesca Genovese: "Le famiglie e le persone colpite da Sla e da altre gravi malattie non possono attendere i tempi della burocrazia per veder riconosciuto il loro diritto all'assistenza. Molti di coloro che erano in graduatoria sono morti consapevoli del totale disinteresse istituzionale nei loro confronti. Chiediamo un immediato intervento risolutivo alla triade Commissariale reggina - ha concluso la rappresentante di Aisla - la stessa che è stata nominata direttamente dal governo per risolvere gravi situazioni già in essere alla stessa Asp e non per creare ulteriori disagi a pazienti già provati gravemente dalla malattia".

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