"Un pompiere paura non ha": ecco chi era Nino, il vigile del fuoco morto ad Alessandria

Sgomento e incredulità in città per la scomparsa del giovane Antonino Candido, ucciso da un'esplosione mentre era intento con i colleghi a domare le fiamme in una cascina. La passione per il Milan e per i tatuaggi, lascia la moglie Elena

Nino Candido durante un'esercitazione

"Un pompiere paura non ha" aveva scritto qualche tempo fa sul suo profilo Facebook. Nino Candido, era un ragazzo buono, generoso, responsabile e amava il suo lavoro. Era un ragazzo come tutti gli altri. Dopo aver coronato il sogno di entrare nel corpo dei vigili del fuoco nel 2017, nel settembre del 2018 il matrimonio con la sua amata Elena. Era un ragazzo pieno di vita, a cui piacevano i viaggi, i motori, gli animali. Stanotte Nino ha perso la vita in un'esplosione a Quargnento, in provincia di Alessandria, mentre era intento con i colleghi a domare le fiamme in una cascina. Insieme a lui hanno perso la vita altri due vigili del fuoco in quello che sembra "un attentato studiato male".

"Bombole messe per far esplodere l'edificio"

Nel cuore il Milan e una passione smodata per i tatuaggi, tanto da farlo iscrivere alla tattoo Accademy art-Accademy per realizzarli da solo. Nella sua giovane vita non si era mai risparmiato, aveva imparato tanti mestieri e con grande gioia era riuscito a seguire le orme del papà Angelo, stimato capo reparto dei vigili del fuoco, in servizio al distaccamento aeroportuale di Reggio Calabria. Antonio, Nino, come lo chiamavano gli amici, amava il suo lavoro ed era un ragazzo responsabile, disponibile e amato da tutti.

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Quattro anni fa era scampato ad un grave incidente in motorino con la fidanzata di ritorno da San Lorenzo. La notizia della sua morte è subito rimbalzata sui social e lo sgomento e i messaggi di cordoglio e di tristezza sono tantissimi e c'è chi scrive: "Non dovevi morire così".

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