Processo 'ndrangheta stragista, Graviano: "Ho incontrato Berlusconi mentre ero latitante"

Il boss di Cosa nostra sta deponendo a Reggio Calabria, in videoconferenza. Per Ghedini, legale dell'ex premier, le dichiarazioni sono "prive di fondamento"

Il boss di Brancaccio Graviano

"Ho incontrato tre volte a Milano Silvio Berlusconi mentre ero latitante". E' un fiume in piena il boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano, già condannato all'ergastolo, durante la deposizione in videoconferenza nel processo "'ndrangheta stragista", in cui è imputato, in corso di svolgimento a Reggio Calabria. 

Graviano rispondendo alle domande del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, conferma alcune delle intercettazioni captate dalle cimici in carcere mentre parlava con il boss Umberto Adinolfi, mentre smentisce altre frasi.

E aspetta di ascoltare tutte le intercettazioni per potere raccontare altro ancora. In quasi otto ore di deposizione, che proseguiranno la prossima settimana, Graviano racconta del suo "rapporto bellissimo" con Berlusconi, "al punto da cenare anche insieme a Milano 3".

Le affermazioni del boss siciliano hanno provocato l'immediata reazione del legale di Silvio Berlusconi, l'avvocato Niccolò Ghedini che ha affermato: "Le dichiarazioni rese quest'oggi da Giuseppe Graviano sono totalmente e platealmente destituite di ogni fondamento, sconnesse dalla realtà nonché palesemente diffamatorie. Si osservi che Graviano nega ogni sua responsabilità pur a fronte di molteplici sentenze passate in giudicato che lo hanno condannato a plurimi ergastoli per gravissimi delitti. Ovviamente saranno esperite tutte le azioni del caso avanti l'autorità giudiziaria".

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