Sciopero aereo martedi 14 gennaio, voli a rischio anche all'aeroporto Tito Minniti

Voli a rischio in tutta Italia per lo sciopero nazionale dei controllori di voli indetto dai sindacati di settore Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta. A Reggio è previsto un sit in di protesta pacifica

Voli a rischio per lo sciopero nazionale dei controllori di voli, indetto dai sindacati di settore Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta per martedì14 gennaio. La mobilitazione avrà la durata di 4 ore, dalle 13 alle 17, ma sono previste anche azioni di sciopero di 24 ore in molti aeroporti. 

Le sigle hanno confermato la protesta su tutto il territorio nazionale dopo un incontro, avvenuto nei giorni scorsi, al ministero dei Trasporti.

"La Uiltrasporti Calabria - si legge in una nota - ha accolto positivamente la decisione presa dai vertici nazionali perché quello che sembrerebbe essere un allineamento da parte di alcune organizzazioni sindacali che, secondo il comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, farebbero riscontrare una congruenza di idee riferite alle posizioni da sempre sostenute dalla Uiltrasporti, che ha manifestato con ben “cinque azioni di sciopero”, nell’ultimo biennio, il proprio dissenso di fronte alle politiche condotte della Sacal S.p.A”.

“Nonostante alcuni risultati già ottenuti –prosegue il sindacato-, ma non sufficienti, in favore dei lavoratori appartenenti ai vari settori”, domani, si terrà l’ennesima azione di sciopero di 24 ore organizzata dalla Uilt Calabria, del personale in forza alla Sacal S.p.a., che opera presso l’Aeroporto dello Stretto, accompagnata da un sit in di protesta pacifica rivolto, non solo ai lavoratori, bensì ai cittadini, alle delegazioni studentesche "auspicando anche nella presenza delle parti sociali non aderenti allo sciopero, preso atto della condivisione degli intenti".

“Un’azione di sciopero- si legge nella nota- che ha comportato la cancellazione preventiva di oltre il 50% dei voli programmati, e che potrebbe causare possibili disagi in riferimento al volo AZ1161 in arrivo a Reggio Calabria alle ore 22.45, essendo collocato fuori dalla fascia oraria protetta (18/21)".

"La Uilt Calabria, forte del grande consenso sino ad ora ricevuto, vista l’indifferenza mostrata da parte della società di gestione di fronte alle numerose rivendicazioni riguardanti: il rispetto di tutti gli istituti contrattuali, la trasformazione dei contratti da part–time a full-time (per mancanza di personale), l’adeguamento dei livelli professionali. Contro la politica di esternalizzazione intrapresa, e l’ assenza di progettualità ed interventi volti agli adeguamenti dell’infrastruttura".

"Contro l’assenza di concreti piani di sviluppo delle attività, mediante l’adeguamento dell’offerta commerciale, in riscontro al potenziale bacino d’utenza dell’area metropolitana. Contro le politiche di smantellamento, che hanno comportato pesantissime ripercussioni anche nei riguardi dei lavoratori dell’indotto e l’assenza di regolari relazioni industriali; tutte quante motivazioni che rappresentano solo una parte degli argomenti che incentivano la protesta indetta dalle organizzazioni sindacali di fronte al silenzio assordante delle istituzioni competenti, della classe politica e soprattutto della Sacal S.p.a”.

L’offerta "ballerina" dei voli in arrivo/partenza da Reggio Calabria, ha certamente creato un clima di sfiducia, continua la Uiltraporti: "da parte dell’utenza dirottata verso altri vettori e/o altri aeroporti, con notevoli disagi dettati dalla carenza segnata dalle precarie infrastrutture viarie calabresi, che necessitano di importanti investimenti, per contrastare l’isolamento in cui versa il territorio, favorendo, al tempo stesso, la mobilità dei cittadini e delle merci, in quest’ultimo caso, creando ripercussioni dovute all’aumento dei costi per le imprese operanti nel settore della logistica”.

Il sindacato nell' auspicare il massimo coinvolgimento "in vista dell’iniziativa che avrà inizio domani, 14 gennaio alle ore 10, presso l’area antistante l’aerostazione reggina, affinché il messaggio possa arrivare ai decisori forte e chiaro”.

Il segretario regionale del settore Luciano Amodeo, non facendo sconti a nessuno, ritiene che “sia fondamentale prescindere dalle chiacchiere e dalle polemiche spicciole, passando, doverosamente nei confronti dei cittadini calabresi, ai piani d’azione concreti, mediante la costituzione di un urgente tavolo di confronto che possa coinvolgere i soggetti preposti alla condivisione dei progetti e delle idee, utili all’inevitabile sintesi finale, che certamente non dovrà comportare la chiusura dello scalo aeroportuale in questione”.

In una visione più ampia, la Uilt evidenzia, “la necessità di attuare una concreta discussione riguardante l’intero sistema aeroporti Calabria, che ancora ad oggi non sembrerebbe essere adeguatamente gestito, visto il regime di concorrenzialità stabilito piuttosto che quello della complementarietà necessaria, lasciando all’ultimo posto il Tito Minniti”.
 

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