Banca Popolare di Bari, approvata la trasformazione in società per azioni e l’aumento di capitale

Durante l'Assemblea straordinaria sono intervenuti, in prima convocazione, oltre il 50% dei soci aventi diritto e hanno votato a favore delle delibere circa il 96% degli intervenuti

Si è conclusa l’Assemblea straordinaria in prima convocazione di Banca Popolare di Bari in amministrazione straordinaria, convocata a norma di legge e ai sensi dell’art. 21 dello statuto, che ha deliberato favorevolmente sui punti all’ordine del giorno approvando la trasformazione in società per azioni e l’aumento di capitale, previa copertura delle perdite maturate al 31 marzo 2020.

I tre punti discussi nell’Assemblea odierna che, in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus ha previsto la partecipazione dei soggetti legittimati attraverso il rappresentante designato in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari sono stati, la presa d’atto della situazione patrimoniale al 31 marzo 2020, dell’intervenuta riduzione a zero del capitale sociale per effetto delle perdite maturate a tale data e della ricostituzione di un patrimonio netto positivo pari a 10 milioni di euro per effetto dei versamenti del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e subordinati alla trasformazione e all’aumento del capitale.

La proposta di trasformazione in società per azioni e conseguente adozione di un nuovo testo statutario ed infine la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento e in via inscindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, commi 5 e 6, cod. civ., per un importo complessivo pari ad euro 933.246.586 da offrire in sottoscrizione al Fondo interbancario di tutela dei depositi e a Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale
S.p.A.

Durante l'Assemblea sono intervenuti in prima convocazione oltre il 50% dei soci aventi diritto e hanno votato a favore delle delibere circa il 96% degli intervenuti. "Una partecipazione eccezionale - spiegano dall'istituto bancario - sono stati raggiunti i quorum costituivi in prima convocazione (un decimo dei soci per la trasformazione, la metà dei soci per l’aumento di capitale) e tutte le delibere sono state approvate con maggioranze ampiamente superiori a quelle previste dalla legge e dallo Statuto.

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"E’ stato compiuto- si legge ancora in una nota - un passo fondamentale per il rafforzamento patrimoniale e della governance della Banca, che consente di dare avvio alla fase di rilancio, nell’interesse degli azionisti, delle imprese, dei clienti, delle lavoratrici e dei lavoratori, e del territorio tutto. Un risultato straordinario che dimostra l’interesse e la rilevanza del progetto presentato, di una Banca del Mezzogiorno e per il Mezzogiorno".

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