E' nata "La Calabria che piace": rete di imprese per incidere nei mercati esteri

L'obiettivo delle nove realtà imprenditoriali che operano nel settore enogastronomico è di promuovere e valorizzare tutte le tipicità del territorio calabrese

E' nata da poco e inizia a muovere i primi passi "La Calabria che piace", la rete di imprese calabresi nata nella locride che raggruppa nove realtà imprenditoriali, attive nel settore dell’enogastronomia d’eccellenza.  Capofila della rete è la "Siante consulting" nata dalla sinergia di tre professionisti: gli avvocati Simona Vigile, Antonino Quattrone ed Enrico Lucisano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le tipicità del territorio calabrese, offrendo servizi di consulenza integrata, legale e commerciale, alle piccole e medie imprese.

La rete di imprese nasce da due concetti base, che in Calabria ci sono aziende che producono vere eccellenze eno-gastronomiche e che insieme si affrontano meglio i mercati internazionali. Aziende complementari e non concorrenziali questa è la peculiarità degli imprenditori che hanno aderito a "La Calabria che piace", concordi a collaborare per perseguire lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa di processo e la competitività sul mercato comunitario ed extracomunitario.

Alla rete di imprese hanno aderito le aziende: Azienda Agricola Taccone Pierluigi (olio), la Cascina 1899 di Agostino Salvatore (prodotti dolciari); Pastificio Carbone (pasta), Pane e sfizi di De Raco Giuseppe (panificati), La spina santa srl (bibite e liquori), Calabria & Calabria di Sirianni Agostino (conserve e confetture), Maiale Nero di Aspromonte – Società cooperativa agricola (salumi), Azienda Agricola Macrì Francesco (vino), Azienda Agricola Quattrone (bergamotto).

La sfida della rete di imprese "La Calabria che piace" è quella di innalzare le capacità competitive nel settore agro-alimentare, per competere nei mercati internazionali anche attraverso una corretta attività di promozione e di commercializzazione del brand.

Al fine di favorire la competitività delle imprese sul mercato le aziende coinvolte ritengono "che sia necessario caratterizzare i propri prodotti e servizi rendendoli riconoscibili presso i consumatori finali tramite un marchio di rete; coordinare un sistema di vendite di prodotti  in ambiti d'interesse comune; condividere tecniche di ricerca e monitoraggio coordinando altresì le modalità di accesso a nuovi mercati; migliorare il proprio materiale di comunicazione rendendolo adeguato ai tempi moderni ed ai mercati esteri; partecipare insieme ad eventi fieristici ed organizzare incontri mirati con compratori esteri".

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