I Verdi chiedono al Comune lo stato di emergenza climatica e ambientale

Per gli ambientalisti è importante redigere piani in collaborazione con la Protezione Civile, elaborare progetti per le fiumare, delle infrastrutture e dei quartieri

Una recente iniziativa ambientalista

Ben vengano le iniziative adottate dal Comune di Reggio, come la campagna del Plastic Free e l'adozione del Bike Sharing. Per i Verdi sono iniziative che "iniziano a piccoli passi ma danno subito grandi risultati e offrono una nuova immagine alla città e di cui siamo orgogliosi sostenitori". Nell’ottica di questa tendenza ecologista manifestata del governo cittadino, Vincenzo Giordano, consigliere della Federazione Nazionale dei Verdi si rivolge all’Amministrazione comunale per chiedere, come già fatto formalmente, "di dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale". E' indispensabile sostengono gli ambientalisti che la stessa mozione venga discussa "in sede di giunta metropolitana ed approvata dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, con conseguente indicazione di indirizzo a tutti i comuni territorialmente competenti, ad eccezione delle Amministrazioni che hanno già approvato la richiesta". 

Giordano interviene sui repentini cambi meteo e afferma come "l’intensità e l’andamento dei fenomeni meteorologici, gli episodi di trombe d’aria e le ondate di calore, abbiano assunto caratteri drammatici e riconducibili alla prospettiva dei cambiamenti climatici. I danni alle infrastrutture, alle attività agricole, ai beni archeologici ed al patrimonio storico culturale, fino alla perdita di vite umane, sono allarmanti in tutta Italia e soprattutto nelle aree territoriali come la nostra. E’ quindi indispensabile, soprattutto per città come Reggio Calabria, redigere una mappa del rischio climatico, ossia prevedere strumenti utili all’individuazione delle aree a maggior pericolo, redigere piani in collaborazione con la Protezione Civile necessari a rafforzare la sicurezza per i cittadini ed elaborare progetti di adattamento delle fiumare, delle infrastrutture e dei quartieri".  

Per mitigare i rischi riconosciuti, "la dichiarazione di emergenza climatica - spiegano i Verdi - prevede la predisposizione di iniziative che vadano nella direzione della riduzione delle emissioni e per la promozione delle energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico nei settori della pianificazione urbana, nella mobilità, negli edifici e nella riforestazione urbana. E’ necessario intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e delle associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione e divenire parte attiva presso il Governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi". 

Ad oggi pochi comuni della Calabria hanno dichiarato l’emergenza climatica, tra cui Acri che è stato tra i primi in Italia. "In provincia di Reggio Calabria - conclude Giordano -si registra il comune di Placanica, con una delibera di giunta di pochi gironi fa. Aspettiamo fiduciosi che questa richiesta venga posta all’odg della prima riunione di giunta ed approvata all’unanimità”.

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