Bit Milano, l'idea di Nucera: "La Calabria deve ripartire dalla ricchezza dei borghi"

L'ideatore del movimento "La Calabria che vogliamo" ha partecipato all'importante fiera. Progetto della Regione da 100 milioni di euro (per i comuni) e da 37 milioni (per i privati)

Gli stand della Regione Calabria alla fiera di Milano

"La Calabria che vogliamo" è stata presente alla Borsa Internazionale del Turismo, la storica manifestazione organizzata a Milano, che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo.

Alla storicamanifestazione, che si è svolta dal 9 all’11 febbraio, ha partecipato Giuseppe Nucera, ideatore del movimento e imprenditore attivo proprio nel settore del turismo. La Regione Calabria ha presentato alla Bit un progetto da 100 milioni di euro (per i comuni) e da 37 milioni (per i privati) relativo alla valorizzazione dei borghi.

"I nostri borghi custodiscono una ricchezza immensa che non è valorizzata in modo adeguato, ha ribadito Nucera - bisogna puntare in modo deciso sui giovani per ripopolarli. La mia idea è quella di inserire nella prossima programmazione Por un finanziamento che consenta alla Regione Calabria di acquistare gli immobili disabitati.

Queste case, successivamente, devono essere date in comodato d’uso gratuito a chi vuole tornare per fare impresa, che si tratti di giovani cittadini (calabresi e non) o di aziende che
puntano a delocalizzare la loro attività e che in questo modo avrebbero la possibilità di
assumere giovani disposti a trasferirsi in Calabria".

Con una perfetta sinergia tra tradizione e innovazione, i borghi selezionati "diventerebbero così una sorta di ‘hub’ su un tema specifico: agricoltura, turismo, tecnologia, big data ecc., rappresentando le bandiere di come la Calabria sa fare innovazione e migliorare la reputazione della nostra terra nel mondo". 

Per l'ideatore del movimento si tratta "di un progetto di fondamentale importanza, che assicurerebbe effetti positivi concreti sull’economia, creando un circuito
virtuoso.

Credo che le risorse naturali della Calabria possono diventare ispirazione per chi vuole fare impresa, lasciando così in cantina le valigie con le quali emigrare come tutti i nostri
giovani.

Ripopolare e trasformare i nostri borghi, culle della nostra cultura millenaria, è il primo passo da effettuare nel percorso di rinascita del nostro territorio. E’ un’idea semplice ma
rivoluzionaria allo stesso tempo, un modo concreto per cambiare la Calabria nella Calabria
che vogliamo".

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