Calabria, Nucera: "Serve una svolta vera per il Sud, no a Lezzi bis per il Mezzogiorno”

Per l'ex presidente di Confindustria e oggi promotore dell’associazione “La Calabria che vogliamo” serve un un vero cambio di passo, rispetto all'azione portata avanti in questi anni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ReggioToday

“Adesso basta con le solite promesse a vuoto e le inutili passerelle di ministri, buone solo per farsi immortalare su qualche rivista. Siamo stanchi delle solite chiacchiere a vuoto e non siamo disposti ad accettare un ‘Lezzi bis’ per il Mezzogiorno”.

A richiedere a gran voce, da Reggio Calabria, un “vero cambio di passo”, rispetto all’azione portata avanti in questi anni nelle politiche di sostegno al Mezzogiorno, è l’imprenditore Giuseppe Nucera, già a capo di Confindustria nella città, oggi promotore dell’Associazione “La Calabria che vogliamo”.

“Nel programma del nuovo governo Conte – prosegue Nucera – si legge, per l’ennesima volta, di un ‘piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud’. Così come ‘accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori, utilizzando al meglio i Fondi europei di sviluppo e coesione’…

Non giudichiamo l’azione del neoministro Provenzano, che ha appena giurato al Colle, ma non possiamo non constatare che nel programma vi siano le solite belle parole di facciata”. “Per dare davvero una scossa al Sud, e nella mia Calabria nella fattispecie – rimarca Nucera – bisogna puntare, ad esempio, all’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, così come alla riproposizione di un’opera fondamentale, il Ponte sullo Stretto, e a valorizzare l’area industriale Zes di Gioia Tauro. Di questo, e di altro ancora, parleremo domenica 15 settembre in un incontro pubblico a Polsi, organizzato dall’associazione ‘La Calabria che vogliamo”.

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