La solidarietà del collettivo "la Strada" ai lavoratori della Gallico-Gambarie

Si avvicina alla scadenza ufficiale dei lavori e tutte le realtà interessate hanno il diritto di conoscere lo stato dell’arte e il futuro della GaGa

Lavori Gallico-Gamabrie

Abbiamo recentemente intrapreso un cammino urbano nella Vallata del Gallico. Il Cammino Urbano è lo strumento che ci siamo dati per conoscere e incontrare il territorio. Vogliamo andare subito al sodo: crediamo opportuno che il Sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria convochi  una seduta aperta del consiglio metropolitano, per discutere la situazione, lo stato dell’arte e il futuro della strada Gallico Gambarie. Riteniamo opportuno che tale consiglio veda la “partecipazione di Enti, associazioni, aziende, organizzazioni interessate all’argomento” -così come previsto dal regolamento specifico della Città metropolitana per casi del genere- nonché dei lavoratori che da diverso tempo vivono una situazione difficile, legata proprio al destino della fondamentale arteria.

Scriviamo “arteria” perché davvero quella strada può portare energie nuove, ossigeno, nutrimento anche in termini di nuove opportunità lavorative per tutta la Vallata del Gallico, per le aree interne interessate, per tutta la Città metropolitana. Nell’ultimo nostro cammino urbano, passando a piedi in prossimità dell’area in cui si sta lavorando alla strada di collegamento, ci siamo resi conto di quanto la “Gallico Gambarie” possa rappresentare per tutto il territorio. Andando piano, camminando e osservando, ci si rende conto e si impara meglio quanto una “velocità sostenibile” possa portare giovamento e innescare processi positivi, anche di ripopolamento per aree in cui è, di contro, sempre più alto lo spopolamento.

Siamo storicamente abituati in questa terra alle opere incompiute e anche a un cittadino con poca memoria viene in mente che di solito l’interruzione di lunga durata o definitiva di un’opera pubblica è anticipata dai tira e molla di cui per primi fanno le spese i lavoratori coinvolti. Siamo certi che per la Gallico Gambarie non andrà così, ma riteniamo indispensabile che questo si accerti in una seduta aperta di un Consiglio Metropolitano. Che la strada sia completata entro è strategico e indispensabile non solo per tutti gli abitanti dell’area della Vallata, ma anche per tutti gli operatori turistici della Città metropolitana che potrebbero così ampliare la propria offerta, per tutti i giovani che potrebbero vedere incentivate e valorizzate e sostenibili economicamente le proprie idee imprenditoriali nell’ambito del turismo culturale e sostenibile, per la mobilità di tutti i cittadini metropolitani, per il rapporto complessivo e organico tra la costa e l’area interna.  

Nella conclusione effettiva della strada si concretizzano opportunità strategiche per tutta l’economia del territorio e, con le opportune misure per il rispetto della biodiversità dell’area, imperdibili occasioni di sviluppo. Per questo riteniamo che una seduta aperta del consiglio metropolitano sia lo strumento di partecipazione e trasparenza necessario in questa fase. Apprendiamo dai giornali che la Città metropolitana sia in regola con i pagamenti per i lavori della strada e, proprio per questo, il Sindaco metropolitano può avere l’occasione di presentare le sue ragioni e interloquire nelle sedi opportune e pubblicamente con tutte le realtà interessate e coinvolte, in modo che insieme si possa confermare il buon fine delle spese pubbliche e chiarire le eventuali problematiche per una soluzione efficace e tempestiva.

Ci si avvicina alla scadenza ufficiale dei lavori e tutte le realtà interessate  hanno  il diritto di conoscere lo stato dell’arte e di partecipare a un confronto  democratico nell’interesse della collettività. Ai lavoratori della GaGa va, intanto, tutta la nostra solidarietà. Che è la solidarietà di una comunità che si riconosce nel primo articolo della nostra Costituzione: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Quando il lavoro è messo in discussione, quando i lavoratori vivono difficoltà come queste, è tutta la comunità a farne le spese. La causa dei lavoratori della GaGa è la causa di tutto il territorio. Facciamo in modo di uscirne bene insieme.

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