Consiglio regionale, l'insediamento dei consiglieri Giannetta e Giordano

I neo rappresentanti di Forza Italia e Pd andranno a sostituire temporaneamente Alessandro Nicolò (Misto) e Seby Romeo (Pd) coinvolti nell'inchiesta Libro Nero

L'assemblea di palazzo Campanella ha approvato oggi i provvedimenti che sostituiscono temporaneamente i consiglieri regionali Alessandro Nicolò (Misto) e Seby Romeo (Pd), coinvolti nell'inchiesta Libo Nero, rispettivamente con Domenico Giannetta e Giuseppe Giordano.

Il primo ha dichiarato la sua adesione al gruppo di Forza Italia. "Scelta - ha spiegato Giannetta - in coerenza con il mio percorso politico e intendo rivestire il mio ruolo con il massimo dell'impegno e senso di responsabilità, nonostante questa legislatura si affretti a giungere alla sua naturale scadenza". Nei mesi che resteranno - ha aggiunto - darò il mio contributo senza riserve, mettendo a servizio di questa assise il bagaglio di esperienze che mi porto dietro e che mi ha offerto un osservatorio straordinario fatto di contatti quotidiani con le persone e con i loro bisogni". Giannetta si è anche soffermato sulle vicende giudiziarie in conseguenza delle quali è approdato nell'aula consiliare di palazzo Campanella.

"Alla luce delle ultime vicende giudiziarie che hanno interessato questa assise - ha sostenuto - ritenendo di essere stato, forse, penalizzato anche nella durata del mio mandato e in coerenza con il mio agire da politico e da rappresentante delle istituzioni, sto valutando, in presenza dei presupposti di legge, di costituirmi parte civile nel procedimento penale 'Libro Nero' ed invito il Consiglio a fare altrettanto.

Non è la prima volta che esercito questo diritto. Se il giudice dovesse accogliere la richiesta e riconoscere il danno, voglio che si sappia fin da ora che deciderò di devolvere parte delle spettanze a favore in un fondo a sostegno delle misure di supporto al protocollo 'Liberi di Scegliere' che con grande lungimiranza il presidente Di Bella, insieme alla Procura, presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, ha attivato nel 2011 e che sta dando risultati straordinari con oltre 60 minori che oggi posso contare su un destino alternativo a quello mafioso".

Anche Giuseppe Giordano, confermando la sua adesione al gruppo consiliare Pd, si è soffermato sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti del Consiglio regionale.

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"Fatti e vicende che sono molto gravi - ha affermato - e che devono essere un elemento non solo di riflessione, ma di recupero dell'agire e del rigore che la politica, le forze politiche, tutti i colori quali rivestono, scelgono di rivestire cariche pubbliche, devono mantenere. La Calabria ha bisogno di una svolta. Ha bisogno - ha aggiunto - di un'autentica rivoluzione. Ci vuole coraggio. Io credo che il presidente Oliverio questo coraggio lo debba dare come uomo di grande esperienza e di lungo percorso politico".

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