Decreto "Cura Italia", raggiunto l'accordo fra la regione Calabria e i sindacati confederali

Il plauso dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria: "con la cassa integrazione in deroga si offre una boccata di ossigeno per l'economia calabrese", determinante l'impegno dell'assessore regionale Fausto Orsomarso, adesso fari puntati sul Por Calabria

Angelo Sposato, Santo Biondo e Tonino Russo

In tre giorni la Regione Calabria ed i sindacati hanno trovato la quadra per dare una boccata di ossigeno all’economia regionale. E’ stato raggiunto e sottoscritto, infatti, l’accordo quadro per il sostegno a economia e lavoro in Calabria. Per Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, segretari generali rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil Calabria, si tratta di una “prima boccata d’ossigeno per tessuto economico fragile”.

Accordo per gli ammortizzatori sociali

“Grazie a tre giorni di un intenso e proficuo confronto che ha visto impegnate la Regione Calabria e le parti sociali – dichiarano Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – è stato sottoscritto l’accordo quadro per l’accesso alla cassa integrazione in deroga, in applicazione dell’articolo 22 del Decreto legge 17 marzo 2020, relativo agli interventi per la tutela del lavoro e delle imprese nella situazione di emergenza causata dal contagio del covid-19”.

L'impegno di Orsomarso

I segretari generali delle sigle sindacali confederali danno merito al neo assessore Fausto Orsomarso e al dirigente Roberto Cosentino che, insieme alle organizzazioni sindacali e datoriali, “hanno lavorato per giungere con celerità ad un risultato importante, finalizzato a sostenere il fragile tessuto economico della nostra regione”. “Si tratta – proseguono Sposato, Russo e Biondo – di una prima boccata d’ossigeno per un sistema economico e produttivo che, come è stato evidenziato nelle premesse all’accordo, registra il permanere di vaste aree di crisi sia settoriali che territoriali, maggiormente aggravate dall’emergenza sanitaria”. 

Il Por da rimodulare

“Sappiamo - dicono ancora - che le risorse impegnate sono insufficienti per andare oltre questa prima fase: saranno, perciò, necessari nuovi interventi sia del Governo sia della Regione Calabria, che dovrà fare la sua parte, a cominciare dalla rimodulazione della programmazione del Por 2021-2027, cui bisogna immediatamente mettere mano”.In questa prospettiva sarà determinante, per creare crescita, sviluppo e nuova occupazione, e non nuove forme di assistenzialismo, puntare alla realizzazione di infrastrutture fondamentali per i nostri territori, valorizzando le opportunità che si aprono grazie anche alla sospensione dei vincoli derivanti dal patto europeo di stabilità.

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Per i sindacati #insiemecelafaremo

“Se crescerà una nuova consapevolezza della nostra responsabilità per il futuro da costruire e se questo percorso sarà adeguatamente sostenuto dalle istituzioni – concludono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria –, la nostra regione potrà riemergere a testa alta e con fierezza dai giorni difficili che insieme a tutto il Paese, all’Europa e al mondo intero sta vivendo. Ora parta il confronto con la Regione per un piano regionale di sviluppo e lavoro. #insiemecelafaremo”.

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