Elezioni, Pazzano pronto a candidarsi sindaco: "Puntare alla vittoria e non per partecipare"

Docente di latino e greco, molto apprezzato a Reggio, cattolico e di sinistra, sostenuto dal Collettivo La strada, potrebbe scendere in campo alle prossime comunali con una lista civica

Saverio Pazzano

Se ancora non confermate, si fanno sempre più insistenti le voci di una sua candidatura alle prossime elezioni comunali. È, per così dire, tra gli outsider da non sottovalutare, perché Saverio Pazzano, ha alle spalle quella che potremmo definire la gavetta politica nel vero senso della parola.

Il giovane professore di latino e greco, è tra gli intellettuali più apprezzati della nostra città, con una forte storia di impegno sociale. C’è chi l’ha definito, “la persona giusta al momento giusto, con il gruppo giusto”. Ha le idee chiare ed una visione, quasi, ‘cristallina’ di quella che vorrebbe diventasse la sua città. Il condizionale è d’obbligo perché, ufficialmente, ancora non c’è stata alcuna candidatura: “Se con il Collettivo la strada, dovessimo candidarci, lo faremmo per puntare alla vittoria e non per partecipare”.

A breve, anticipa Pazzano, sarà reso noto il ‘manifesto’ politico del collettivo e con esso, probabilmente l’ufficialità della candidatura. Non ci resta che aspettare. Nel frattempo, però, chiediamo al suo ‘capo fila’ idee, impressioni, opinioni e intenti sulla città e sulla stagione politica che si sta per aprire.

Professore, ipotizzando una sua candidatura e vittoria alle elezioni comunali, quale sarebbe la prima cosa che andrebbe fatta a Reggio?

"L’impegno, nei primi cento giorni, sarebbe ripristinare il decoro urbano in città. Ripulirla dalla spazzatura, restituire beni di prima necessità ai cittadini, come l’acqua. Rifare le strade, curare il verde pubblico. Restituire i luoghi alla città come il Lido comunale e recuperare beni comuni. Tutto questo, coinvolgendo attivamente la città, utilizzando uno straordinario strumento, quale è lo Statuto comunale. Ripristinando le consulte mai convocate, coinvolgendo i comitati di quartiere, ascoltando anche chi ci è contro. E lo faremmo davvero. Questa è la vera rivoluzione".

Propositi che si avvicina molto a quello che è il programma promosso dall’amministrazione Falcomatà, quale sarebbero le differenze?

"La differenza sta nel realizzare concretamente questi programmi. Noi, partiamo dal presupposto che i proclami servano a poco, bisogna concretizzare ciò che si promette. Noi (il collettivo), partiamo da un principio fondamentale, siamo tutte persone che hanno deciso di restare o tornare a Reggio per migliorare la città e, non mantenere le promesse, o tradire questo obbiettivo, significherebbe, tradire noi stessi e i nostri principi".

Perché dalla ‘politica’ per diletto, si dovrebbe praticare la ‘politica’ per mestiere?

"Per non rimanere a guardare. Il collettivo nasce in seguito ad una riflessione. Tra le tante cose che mancano a Reggio, tra tutte, si sente la mancanza di intere generazioni. Sono tanti quelli che lasciano la città per cercare fortuna altrove, il nostro impegno è rivolto a far si che la rotta si inverta. È un dovere, da parte nostra, non far morire la città. Una città che adesso è malmessa, degradata e non merita questo".

L’indirizzo politico che vi rappresenta è chiaramente indirizzato a sinistra ma, la possibile candidatura sembra essere indirizzata su una lista civica, o meglio, più liste civiche. Non vi sentite rappresentati dai ‘partiti’ della sinistra?

"No, al momento quello che è lo scenario politico attuale non ci rappresenta. Noi siamo legati a quella corrente politica che fa riferimento alle reti municipali, di natura europeista. Colgo l’occasione per chiedere il sostegno di tutte quelle forze che si riconoscono in questo progetto di riscatto cittadino".

Perché dovrebbero votare per voi?

"Perché noi veniamo da un altro mondo. Veniamo da quel mondo popolato da quella che noi chiamiamo la restanza, parola che sta tra restare e resistenza, che ha davvero tanto da dare alla Città ed è doveroso che lo faccia. A parlare per noi, sono la nostra esperienza di anni passati a praticare la politica in strada e tra la gente, a parlare per noi sono le nostre esperienze lavorative, il nostro curriculum vitae, fatto di professionalità al servizio dell’altro. Noi puntiamo a far riscoprire l’animo della città".

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