Regionali Calabria: è caos in casa Pd: tra primarie, rinnovamento e alleanze

Su una possibile ricandidatura di Oliverio per il centrosinistra si registrano commenti contrari proprio dal suo partito. Zingaretti ha chiesto al presidente "un passo indietro responsabile"

Le elezioni regionali si avvicinano a grandi passi e in Calabria stanno registrando un comportamento bicefalo del Partito democratico, guidato dal commissario Stefano Graziano, designato nei mesi scorso dal Nazzareno con l'obiettivo di recuperare le lacerazioni all'interno delle varie amine del partito. 

I dem sono alla guida della Regione Calabria con Mario Oliverio che ha conquistato la Cittadella regionale dopo aver superato, nel 2014, lo scoglio delle primarie (il suo avversario fu Gianluca Callipo attuale sindaco di Pizzo Calabro) e le elezioni regionali vinte con il 61% delle preferenze. 

"Su una possibile ricandidatura di Oliverio - scrive oggi l'agenzia Dire - per il centrosinistra da tempo si registrano commenti contrari proprio dal suo stesso partito, partendo dallo stesso Nicola Zingaretti che ha chiesto "un passo indietro responsabile" all'attuale governatore". 

Sulla stessa linea il responsabile Mezzogiorno del Pd Nicola Oddati e Stefano Graziano che sta confermando quanto già stabilito dal partito nel corso delle locali feste dell'Unità. Sul fronte pro-Oliverio restano molti amministratori del partito e i circoli, oltre 60, da tempo mobilitati per una raccolta di firme a sostegno delle primarie per la scelta del candidato e numerosi sindaci calabresi. 

Fra questi vi è anche il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, che nei mesi scorsi, nel corso di una affollata assemblea di sindaci a Lamezia, propose un 'Oliverio bis'. Altro banco di prova sono stati i momenti di incontro nelle piazze, promossi dai comitati, associazioni e liste civiche di centrosinistra che gradirebbero una riconferma dell'attuale presidente della giunta, passando comunque da una consultazione popolare quali le primarie.

E anche su una possibile alleanza con il Movimento 5 Stelle i pareri sono abbastanza contrapposti, da Roma sembra che sia scontata, addirittura con un candidato pentastellato: Nicola Morra o Dalila Nesci. Ma in Calabria gli esponenti dem e la base non sembrano entusiasti di questa soluzione. "Dalla cucina romana la Calabria è uscita spesso scottata", così Oliverio il 3 settembre scorso alla festa de La sinistra di Reggio Calabria, rispondendo alla Dire su una eventuale riproposizione dell'asse giallo-rosso anche per la Regione.

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