Piano per il Sud, Conte: "Un progetto che faccia rumore per scuotere il Meridione"

Il presidente del Consiglio, accompagnato dai ministri, Giuseppe Provenzano e Lucia Azzolina, ha presentato all'Istituto Severi il programma per il rilancio del Mezzogiorno

Il premier Giuseppe Conte (foto Domenico Notaro)

Dal Sud, e precisamente da Gioia Tauro, il Governo getta le basi per il grande cantiere dell'Italia di domani, per costruire le arterie capaci di spingere e collegare le migliori energie dell'Italia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accompagnato dai ministri Giuseppe Provenzano e Lucia Azzolina, ha presentato, nell'auditorium dell'Istituto Severi, il Piano per il Sud 2030. 

"Oggi - ha detto il premier Conte - siamo qui a piantare le radici delle nostre idee, che portiamo in questo corposo progetto, molto ambizioso. Non operiamo su una prospettiva temporale annuale, ma decennale. E' la prima volta che un Governo progetta un impegno di dieci anni per il Sud.

Siamo qui a Gioia Tauro per far germogliare le nostre idee che giustamente Sciascia, come ha ricordato il ministro Provenzano, di cui era convinto, potessero cambiare il mondo. Noi vogliamo cambiare, semplicemente, solo il Sud per cambiare l'Italia intera. Vogliamo che questo progetto faccia rumore per scuotere il meridione". 

Il presidente si è poi soffernato sulle particolarità del piano: "E' strutturale ed è progettato secondo una linea d'azione coerente, meditata, sistematica. Gli interventi spot al Sud non lasciano nessuna eredità, non fanno rumore. Abhiamo bisogno di dare un ampio respiro alla nostra azione, insistere mese dopo mese, anno dopo anno, per vedere che le cose cambino". 

La scelta di Gioia Tauro, porto del Mediterraneo

"E' bello essere qui in Calabria, - ha ribadito Conte - abbiamo scelto Gioia Tauro perche è importante crocevia anche del traffico di merci del Mediterraneo che stiamo provando a rilanciare. Gioia è il simbolo delle opportunità, di crescita che ci sono nel Sud". 

Il rilancio del Meridione

"Il Sud - ha continuato il premier - deve diventare sinonimo di ambizione, di eccellenza. Quando mi sono presentato in Parlamento ho preso un impegno solenne, quello di rilanciare il Sud, abbattere le barriere e gli squilibri territoriali e fermare le esportazioni delle migliori eccellenze rappresentate dai giovani".

I giovani

Rivolgendosi poi agli studenti dell'Istituro Severi, che ha ospitato la conferenza stanpa, il presidente ha aggiunto: "In questa scuola si è svolto un concorso "Mai piu schiavo" e siete stati premiati dal Presidente della Repubblica. Noi vogliamo che il Sud non sia piu schiavo dello stereotipo che lo dipinge come una terra della rassegnazione. Mai poi rassegnazione, mai piu disagio, mai piu piangersi addosso mai piu causa persa".

Infrastrutture

"Sulle infrastrutture, ferroviarie e stradali - ha dichiarato Conte - dobbiamo intervenire: abbiamo 33 miliardi di euro appaltabili entro il 2021. Stiamo lavorando anche per portare l'alta velocità in Calabria, ci piacerebbe portare il tempo di percorrenza tra Reggio Calabria e Roma in quattro ore. In questo caso abbiamo stanziato 3 miliardi di euro. Il 10 marzo, inoltre, la ministra De Micheli sarà in Calabria per inaugurare il terzo lotto della statale Jonica".".

Svolta economica

"Tutti i ministri hanno contribuito al lavoro per la stesura del Piano per il Sud: un progetto corale, un impegno per tutto il Paese. La clausola del 34% per la spesa per il Sud è una svolta economica e sociale un vincolo anche per chi verrà dopo di noi".

Stanziati 825 milioni per i Comuni del Sud: l'appello ai sindaci

"Con la Legge di Bilancio - ha continuato il premier -  abbiamo inoltre stanziato circa 825 milioni di euro per 5 anni a tutti i Comuni delle regioni del Sud. Abbiamo visto che la spesa più efficace è quella per i comuni. Si tratta di investimenti e interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici, per l'efficientamento energetico, per la mobilita' sostenibile".

Inoltre per 404 comuni della Regione, ha precisato il presidente Conte, "Ci sono 23,5 milioni di euro da spendere adesso, nel 2020". Poi l'appello ai sindaci: "Affrettatevi a spenderli perchè l'esecuzione dei lavori deve avvenire entro il 15 settembre. E quindi dovete velocizzare tutte le iniziative".

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