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Dopo le regionali, Salvini ha un desiderio: "Adesso un sindaco in gamba per Reggio"| VIDEO

Il leader della Lega ha incontrato i reggini al teatro Odeon dopo il successo alla Regione Calabria. Ora il suo obiettivo "è sistemare i disastri del Pd"

 

É tornato in Calabria, come promesso, il leader della Lega, Matteo Salvini. Torna da vincitore dopo i consensi alle regionali che hanno visto trionfare il centrodestra con Jole Santelli. Dopo aver fatto visita, in mattinata al comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia, per “ringraziarli per l’eccellente lavoro che stanno svolgendo per ripulire questa terra dalla ‘ndragheta”, è arrivato nel tardo pomeriggio in riva allo Stretto.

Atteso da una folla entusiasta, Salvini ha voluto ringraziare gli elettori reggini al Teatro Odeon di Reggio Calabria. Prima però, ha incontrato all’Hotel Excelsior i rappresentanti della Lega in Calabria e la neo presidente Jole Santelli.

“Il futuro della Calabria e il rilancio della Calabria non era in mano a Salvini, ma in mano ai calabresi. E sono io che vi ringrazio”, esordisce il leader leghista, salutando il pubblico reggino. 

Adesso però, sottolinea: “Questa vittoria bisogna guadagnarsela. La festa è durata qualche ora, adesso ci sono 5 anni di lavoro, quello che abbiamo promesso in campagna elettorale deve divenatare realtà. Qua si eredita un disastro che però non può essere una giustificazione. Dobbiamo ricostruire mattone dopo mattone, non ci fermeremo un quarto d’ora”.

Ringrazia i calabresi per l'occasione data al centrodestra, "e alla Lega che riesce ad eleggere quattro consiglieri regionali. I calabresi hanno punito il Pd per il loro malgoverno, sta a noi conquistare la vostra fiducia. Abbiamo tante idee per questa bellissima terra, prima di tutto occorre un piano rifiuti serio, uscire dal commissariamento alla sanità, puntare sulla pesca e sull’agricoltura”.

E poi, aggiunge: "Ho un altro desiderio: dare un sindaco in gamba alla città. Qui il centrosinistra ha combinato danni su danni. Proviamo a portare all’attenzione nazionale le cose belle della Calabria e non le storture".

Parla con la gente, interagisce con il pubblico che lo acclama. Questa terra ha bisogno di pulizia, legalità e trasparenza”. Plaude il lavoro di uomini come Gratteri, “ci sono procuratori che vogliono mandare in carcere gli ‘ndraghetisti’ –aggiunge- e ci sono  giudici che vogliono mandare a processo Salvini”.

“Io  -aggiunge- non vedo l’ora di andare a processo per fare quello che ho fatto, per difendere il mio Paese”. Difende le sue scelte, Salvini e quelle di chiudere le frontiere, o meglio “sigillare le frontiere, in Italia deve arrivare chi ha diritto di arrivare, altro che modello Riace, il modello Riace l’ho visto al Museo quest’oggi, quando ho visitato i Bronzi. Noi chiuderemo le frontiere, dateci la possibilità di governare”.

Non si lascia scappare l’occasione di commentare l’intervento di oggi del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, sul tema delle ‘emergenze del Paese’, e dice: “Ho letto l'intervista di un ministro dove diceva che l'emergenza è l'odio. Io pensavo fosse la disoccupazione, la mafia, la 'ndrangheta". 

La Calabria, dice, “è la prima Regione del Sud che ci ha chiesto di prenderla per mano e farle vedere cosa sappiamo fare. Non dobbiamo sbagliare niente –sottolinea Salvini- , io non mi accontento di aver vinto, io voglio che, ogni volta che torno qui, chi mi incontra mi dica: ‘Ho fatto bene a scegliervi’”.  

Prima di dedicarsi ai selfie di rito, si rivolge ai cittadini: “La Calabria ha bisogno di voi, io tornerò, se riesco, una volta al mese. Ma vi ringrazio per la forza che ci avete dato”. 
 

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