Circolo MNS Reggio 70: "La Viola morta tra l’indifferenza di istituzioni assenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ReggioToday

Quante foto avremmo potuto scegliere per rappresentare la Viola; partendo da quella mitica di Bianchi, Campanaro e Hughes, o quella di Dan Caldwell, quella di Bryant, quella stellare di Volkov e Garret fino ad arrivare a quella di Manu Ginobili. Avremmo potuto scegliere tanti tra i vari campioni che hanno giocato nella nostra amata città per rappresentare la Viola oggi, ma secondo noi questa è la foto che la rappresenta di più in questo momento; la foto di coach Mecacci e dei suoi splendidi ragazzi, veri uomini che hanno superato difficoltà, hanno dimostrato professionalità, amore per la maglia e per la città.

Questi ragazzi avrebbero meritato di vivere i tempi d’oro della nostra città, quelli dove i tifosi, non appena terminava la partita di serie A della Reggina al Granillo, correvano con ogni mezzo a Pentimele al PalaCalafiore per vedere la Viola in A1. Dopo anni di sofferenze i reggini credevano che quei tempi stessero per tornare, magari in serie minori ma è anche vero che si era riacceso quel meraviglioso entusiasmo sportivo attorno a Reggina e Viola… entusiasmo che purtroppo dalla parte della Viola si è spento! Adesso ci si domanda cos’è accaduto e perchè non si è riusciti a salvarla così come si era riusciti a salvare la Reggina; la risposta è semplice...

Non sempre arriva Luca Gallo! La Reggina è stata salvata da un imprenditore romano che si è poi innamorato di squadra e città ed ha fatto capire a tutti l’importanza di una società sportiva a livello sociale, ma questa storia la sapete bene ed è inutile scriverla ancora….parliamo della Viola: Si, la Viola….una realtà sportiva importante x la città sia livello sportivo che sociale ed economico, una società che andava tutelata e custodita dalle istituzioni. Noi non vogliamo entrare in merito a soldi e finanziamenti che si sarebbero potuti dare o non dare, però una domanda la poniamo: perchè Comune, Provincia e Regione non hanno quantomeno vigilato su quello che stava accadendo? Perché nessuna istituzione ha chiesto un incontro con chi di dovere per tutelare un bene come la Viola Basket? Purtroppo vi è in noi la certezza che nulla si è fatto e la stessa fine sarebbe toccata alla Reggina se non fosse arrivato il presidente Gallo…un presidente che è stato ricevuto dal sindaco dopo parecchio tempo e dopo che la Reggina era già al sicuro. Noi crediamo che un vero sindaco e delle Istituzioni attente avrebbero fissato prima un incontro con chi viene ad investire nella propria città o nella propria regione, per capirne le vere intenzioni e per poi vigilare su come si procede.

La Viola purtroppo non ha avuto il suo Luca Gallo, la Viola è morta tra l’indifferenza di istituzioni assenti o affaccendate in altri interessi, la Viola adesso giace accanto alle buche nelle strade, accanto alle macerie del Lido Comunale e in mezzo al degrado. L’unica cosa che adesso si può fre e ringraziare coach Mecacci ed i suoi ragazzi per l’impegno profuso. Reggio’70 vi ringrazia di cuore per l’amore dimostrato verso la nostra città

Circolo MNS “Reggio 70” Daniele Siclari

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