"Reggio perde uno dei suoi figli migliori": il cordoglio del sindaco Falcomatà

L'abbraccio del primo cittadino alla famiglia Candido, colpita da un'immane tragedia. Le reazioni del mondo politico e la vicinanza al comando provinciale dei vigili del fuoco della città

Nino Candido

Sgomento in città per la tragedia di Alessandria e per l'immatura scomparsa di Nino Candido, giovane vigile del fuoco di Reggio Calabria.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà esprime il proprio cordoglio e quello della città tutta per la morte di Antonino Candido, che ha perso la vita nel compimento del proprio dovere durante un tragico e fatale intervento. Stringendosi al dolore della moglie e dei familiari, il primo cittadino, in più circostanze, ha celebrato la memoria di chi, seguendo le orme paterne, "si è sempre messo al servizio del prossimo". "Reggio - afferma Falcomatà -  perde uno dei suoi giovani migliori che per vivere vanno a 'donare' altrove la propria vita. Una tragedia, quella che ha colpito la famiglia Candido, che è un pò la fotografia delle storie di tanti ragazzi della nostra città che, troppo spesso, sono costretti ad andare via e, una volta fuori, si distinguono per passione, impegno, dedizione per il proprio lavoro".

Tragedia nella notte

Tra le reazioni del mondo politico anche l'intervento di Giuseppe Neri, segretario questore del Consiglio regionale della Calabria. "E’ di poche ore la notizia che lascia l’intera comunità calabrese nello sconforto. Nella tragedia di Alessandria, nella quale hanno perso la vita tre vigili del fuoco, uno di loro era calabrese. Il crollo di una cascina, a causa di un'esplosione, le cui cause devono essere accertate, mentre erano in corso le operazioni di spegnimento di un incendio, ha strappato la vita di Matteo Gastaldo, 46 anni, Marco Triches 38 anni e Antonino Candido, trentenne di Reggio Calabria".

Vigile per vocazione

Neri si stringe ai suoi cari: "Un dolore atroce per la famiglia, e per chi lo conosceva. Giovane e da poco sposato, stava realizzando il sogno di una vita: quello di costruire il proprio futuro facendo il lavoro che più amava. Il vigile del fuoco era un mestiere ed una vocazione per Antonino e per la sua famiglia, perché anche il padre fa parte del corpo dei vigili del fuoco. Un comparto di eccellenza che tutto il mondo ci invidia, per professionalità, preparazione e umanità. Sono degli eroi silenziosi. Loro sono i custodi della nostra sicurezza e fondamentali nel nostro vivere la quotidianità. Nei loro occhi e nel loro vissuto un connubio meraviglioso di fatica e sorrisi. E la dolce ‘sofferenza’ delle famiglie e delle mogli abituate a sopportare una vita sempre in servizio. Onore alle famiglie di questi angeli ed onore al corpo nazionale dei vigili del fuoco".

Anche l’ufficio del garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza esprime le proprie condoglianze al corpo dei vigili del fuoco dopo i tragici fatti di Alessandria. Emanuele Mattia non ricorda solo il valoroso reggino Antonino Candido e gli altri due suoi colleghi morti eroicamente compiendo il loro dovere, uccisi da una violenta esplosione, "ma mostra vicinanza al corpo non solo per la quotidiana e coraggiosa azione che mette in campo a difesa dei cittadini e del territorio, ma anche, nello specifico delle competenze dell’organismo che ho l’onore di guidare, per il loro storico contributo nel diffondere ed applicare la Convenzione internazionale sui diritti per l’infanzia, testimoniato anche dall’essere ambasciatore Unicef".

Il circolo Reggio Sud  di Articolo Uno, esprime alla famiglia Candido, alla signora Elena Barreca e al corpo dei vigili del fuoco, solidale vicinanza per la tragica perdita del giovane vigile del fuoco Antonino Candido e dei suoi colleghi. Un lutto che ha scosso tutta l'Italia e  con particolare dolore l'intera  comunità reggina. Esprimiamo sentimenti di riconoscenza ai vigili del fuoco consapevoli che il quotidiano impegno di servizio che svolgono nei confronti dei cittadini non sia un semplice lavoro, ma una missione con un supplemento di amore, passione e senso del dovere. Morire in modo così tragico mentre si compie il proprio dovere non può che condurci a una profonda riflessione.

"Tutto il Movimento Autonomo Popolare si unisce al dolore della famiglia di Nino Candido e al comando provinciale dei vigili del fuoco di Reggio Calabria per una perdita così straziante. L’immenso atto del dovere ci ha lasciato di te un indelebile ricordo della persona che eri, ci ha lasciato qui l’amore della tua famiglia, quanto vale la vita di un vigile del fuoco scrivevi; ecco oggi qui nello sgomento e incredulità di questa triste vicenda quella domanda che scrivesti ci risuona dentro. Che Santa Barbara possa accoglierti e che da lassù continui a proteggerci come hai fatto sempre. Buon viaggio eroe", concludono Cinzia Sorace e Roberto La Grotteria.

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