Reggina, Corazza ci crede: "Speriamo di poter portare a termine questo campionato "

Tra allenamenti in casa e momenti in famiglia, l'attaccante ha commentato la possibile ripartenza della Serie C e le qualità della squadra. "La forza del gruppo è palese", sottolinea

L'attaccante Simone Corazza

Si continua a stare a casa e sperare, anche se le prospettive al momento non sono esattamente incoraggianti per il prossimo futuro. I campionati di calcio sono ovviamente fermi a causa dell'emergenza Coronavirus e una loro ripartenza è in dubbio. 

Per capire cosa succederà, bisogna ancora aspettare e sperare che il Covid-19 sia presto un brutto ricordo. Nell'attesa, si susseguono i commenti e le analisi su quanto fatto nell'attuale stagione, dove la Reggina è stata al centro di molti discorsi. Ne parla anche Simone Corazza, intervenuto ai canali ufficiali del club attualmente capolista nel girone C.

Le giornate in casa

"Un'occasione per stare insieme alla famiglia. Una situazione un pò particolare come sappiamo, però riusciamo anche a ritagliarci quel tempo per allenarsi come si può. Lo spazio è quello e gli strumenti pure e quindi l'importante è fare qualcosa e non stare fermi."

La ripresa del campionato

"Saremo pronti, perchè comunque la nostra mentalità non cambia. Siamo partiti da luglio con un obiettivo in testa e faremo di tutto per portarlo al termine. Adesso è capitata questa cosa grave ed è più importante pensare alla salute. Poi dopo speriamo di poter portare a termine questo campionato sia per noi che per i tifosi. Adesso c'è da stare tranquilli, godersi la famiglia e stare a casa. Poi dopo vederemo quello che succede per ripartire più forti di prima.

Il campionato che stavamo disputando, essere lì a più 9 dalla seconda è un motivo d'orgoglio e averlo interrotto così dispiace a tutti. La salute viene prima di tutto, una volta che si risolverà, torneremo in campo tutti insieme verso quell'obiettivo che ci auguriamo tutti."

Le qualità della Reggina

"La forza del gruppo è palese, ti da la spinta in più nelle difficoltà e riesci a tirare fuori quel qualcosa che ti fa vincere anche al 90esimo. Per questo ci troviamo lì e non a caso siamo davanti. Vedere tutti i giorni al campo gente che ha calcato palcoscenici di Serie A ti fa impressione. Con Denis e Reginaldo al mio franco è stata un'emozione particolare."

L'approdo a Reggio

Grazie a loro sono ripartito (Taibi, Toscano e Gallo, ndr). Arrivavo da due lunghi infortuni e quando subisci un trauma di questo tipo fai fatica a riprenderti e anche a trovare squadra. Poteva essere un problema, ma quando è capitata questa occasione sono stato felicissimo di coglierla al volo anche perchè una piazza come questa si fa fatica a rifiutarla e quindi sono molto contento di com'è andata e di quello che stiamo facendo."

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Le differenze tra i gironi

"Questo è il mio primo anno al Sud e mi sono ritrovato subito in un girone competitivo. A luglio non eravamo tra le favorite, ci siamo dati un bel da fare e abbiamo affrontato squadre veramente attrezzate e con nomi anche importati che hanno calcato palcoscenici superiori. Le differenze sono queste, ti scontri anche con giocatori importanti e con un livello di difficoltà maggiore."

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