Traversata dello Stretto, D'Andrea è pronta a nuotare per sconfiggere il mare e la malattia

La giovane nuotatrice del Gas Catanzaro si tufferà nelle acque di Punta Faro di Messina, per raggiungere Villa San Giovanni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ReggioToday

Un sogno lungo un anno quello di Simona D’Andrea che finalmente si realizzerà domenica 4 agosto, quando la giovanissima nuotatrice del “G.A.S. Catanzaro” si tufferà nelle acque di Punta Faro di Messina, per raggiungere Villa San Giovanni. Simona, era pronta alla storica traversata ufficiale dello Stretto già lo scorso anno ma non avendo compiuto i 14 anni richiesti per la categoria ragazzi, non è stata ammessa alla gara giunta alla 55ma edizione sul percorso di 6,2 chilometri.

Non tutto il male vien per nuocere, perché Simona in questo periodo si è allenata con maggiore impegno per affrontare una doppia sfida: quella del mare e soprattutto quella della sua malattia, il diabete di tipo 1, che l’ha colpita ancora bambina e che da allora è seguita con grande professionalità dal pediatra diabetologo Felice Citriniti. La competizione può essere definita come la vera gara della Traversata dello Stretto di Messina, perché l'attraversare lo stretto a nuoto è già una conquista. Partecipare, quindi, sarà la vera sfida e riuscire ad arrivare al traguardo l’obiettivo primario.

A seguire nel percorso la nuotatrice, oltre al team medico-sportivo, anche e soprattutto papà Luigi e mamma Katia, orgogliosi di una figlia così combattiva. La sua partecipazione sarà sostenuta da Agd Italia da sempre testimone che lo sport, unitamente ad una corretta alimentazione e un’adeguata terapia insulinica è un ottimo alleato per la buona gestione della malattia.

Questi i pilastri fondamentali per la cura del diabete di tipo 1 e la garanzia di un buon controllo metabolico ed una qualità di vita degna di tale nome. “I bambini e giovani ci dimostrano con queste imprese che il diabete tipo 1 gestito con rigorosa attenzione non pone limiti alla realizzazione dei propri sogni. Ecco la motivazione alla base del nostro impegno per rendere meno tortuoso il loro percorso di vita verso traguardi sempre più ambiziosi. Questa iniziativa entra a pieno nella nuova campagna di comunicazione Accendi la testa e fai girare la voce”, afferma Giovanni Lamenza, presidente Agd Italia. 

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