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"Nino dal volto bello e pulito": il commosso ricordo di monsignor Giacomo D'Anna

Le parole del parroco del Santuario di San Paolo alla Rotonda che ha seguito il giovane vigile del fuoco e la moglie Elena prima del matrimonio. Il post di don Paolo Ielo su Facebook

 

Era amato da tutti, Nino. Amava la sua Elena che aveva portato all'altare e viveva per il suo lavoro, a cui si dedicava con grande abnegazione. Era un ragazzo, come tanti, buono, gentile e dal sorriso disarmante che sapeva conquistare con la forza della semplicità.

Due sacerdoti della città, monsignor Giacomo D'Anna e don Paolo Ielo, hanno dedicato un pensiero commosso al giovane vigile del fuoco, morto con altri due colleghi, nell'esplosione di una cascina ad Alessandria

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Monsignor D'Anna, parroco del Santuario di San Paolo alla Rotonda, ricorda di Nino il suo "volto bello e pulito", la disponibilità nei confronti del prossimo e l'amore incondizionato per il suo lavoro e per la divisa di vigile del fuoco che indossava con grande fierezza e orgoglio. Il monsignore ha avuto modo di conoscerlo, insieme alla sua amata Elena, durante la preparazione del matrimonio che lui stesso ha celebrato lo scorso anno. 

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Don Paolo Ielo, parroco di Condera e insegnante, subito dopo la tragedia, ha affidato a Facebook la profonda tristezza per la tragica e prematura scomparsa del giovane Nino. 
"Non avrei mai voluto scrivere, non è il mio stile ma sento il dovere e la necessità, ho dovuto farlo perché lo sento, anche se sono consapevole che in questi momenti dovrebbe regnare il silenzio". 

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"Sono passati 13 anni, oggi leggere quel nome è quel cognome – ha scritto don Paolo – mi hanno riportato indietro nel tempo ai banchi di scuola quando adolescente volevi fare il grande, mi hai fatto arrabbiare… eri esuberante, ti ho rivisto qualche mese fa ti sei ricordato fissandomi…mi hai urlato professore "vi ricurdati cu sugnu" chi mai può dimenticare… ti ho risposto, mi hai detto che da poco eri felicemente vigile del fuoco ne eri fiero che ti eri sposato e che presto volevi diventare papà, questo me lo hai detto con il sorriso e con quello sguardo che per me è stato sempre disarmante. Vicino alla tua sposa a mamma e papà perché possano nel tuo sorriso e nella consolazione della fede trovare il coraggio per guardare alla vita con occhi di speranza. Non sei un eroe Antonio, sei un uomo che ha scelto di amare la vita e il suo lavoro".

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