Venerdì, 30 Luglio 2021
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Amaro Rupes Gold di Roccella Jonica: miglior liquore al mondo 2021

Due i riconoscimenti World’s Best Herbal e Best Italian Herbal. Ripremiata l’anima classica e “ben eseguita” dell’Amaro calabrese che affonda le radici in secoli di tradizione “spiritosa” calabrese

E' di Roccella Jonica  il  miglior liquore al mondo 2021. Per  la seconda volta il World Liqueur Awards  premia casa Rupes. Dopo  il “Gold” del World Liqueur Awards per l’Amaro  nel 2020  sono due i  riconoscimenti per il 2021: il World’s Best Herbal ed il Best Italian Herbal. Il gradino più alto del podio internazionale  per:  "Arancia predominante nell'aroma, l'integrazione tra il dolce e l'amaro è molto ben espressa. Un profilo semplice ma molto ben eseguito”, si legge nella nota di degustazione.

La giuria, che per questa edizione ha dovuto faticare per la mole e l’importanza dei partecipanti a livello internazionale, ha ripremiato l’anima classica e “ben eseguita” dell’Amaro calabrese che affonda le radici in secoli di tradizione “spiritosa” calabrese.Rupes Gold, grazie al suo gusto deciso e raffinato, dal carattere inconfondibilmente calabrese, recupera questa storia, che racconta un territorio e le sue eccellenze partendo dai prodotti della natura che nascono naturalmente e crescono genuinamente. Trenta erbe officinali ed aromatiche, provenienti dalla Locride, realizzano questa singolare e piacevole alchimia tra note erbacee amare, speziate ed amabili. Per la preparazione di Rupes Gold viene ancora utilizzato il vecchio metodo artigianale della macerazione a freddo degli ingredienti, tra i quali spiccano il finocchietto selvatico, le radici di liquirizia calabrese e l’alloro e una nota agrumata di arancia amara di Calabria e poi lasciato affinare in barrique di rovere.

Degustandolo si può rivivere ancora oggi la leggenda che narra di come il nome fu coniato da intellettuali patrioti nella prima metà dell'800, precursori dei moti Carbonari che portarono all’Unità, facendolo derivare dal luogo in cui veniva distillato: ai piedi della famosa Rupe di Roccella, un tempo Anphisia.Passarono molti anni e Vincenzo, mastro distillatore, detentore della ricetta originale e capostipite della famiglia Errigo, prima di morire alla fine del XIX secolo, strappa una promessa al figlio: "La ricetta di Rupes dovrà essere tramandata ma il racconto di quegli incontri per la libertà dovrà rimanere un segreto almeno per un secolo"; aleggiava ancora la trepidazione del Regno dei I Borbone che lasciava il passo all’Italia unita. Così quella ricetta fu tramandata nel silenzio, di padre in figlio, per quattro generazioni. Rupes quindi trova le sue radici dall'incontro tra un semplice commerciante con alcuni giovani dagli alti ideali. E grazie a Vincenzo, scomparso nel 2019, che portava il nome del suo trisavolo, ed ai due figli Francesco e Luca, ritorna sulle tavole; ed è bello pensare ad un brindisi, ora come allora, per la libertà ed il piacere, in un momento storico in cui l’Unità Nazionale è ritornata alle coscienze come valore aggiunto nell’essere italiani!

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