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Boris 4, nel cast anche il reggino Piromalli: “Il mio personaggio sarà una sorpresa"

Dal teatro al cinema. Direttamente dal set della comedy Disney l'attore ci racconta la sua esperienza: "Si fatica tanto ma ci si sente a casa"

Resta top secret la prossima e attesissima stagione di Boris, la comedy Disney scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Una cosa è certa nel cast tra le new entry ci saranno anche due reggini: Peppe Piromalli e Alessio Praticò.

Le riprese del telefilm cult conosciuto in tutta Europa, che racconta in chiave ironica il backstage di una troupe sul set cinematografico e televisivo dal punto di vista di chi lo vive, sono cominciate a Roma lo scorso 4 ottobre e proseguiranno per nove settimane. A raccontarci questa straordinaria avventura chiamata Boris 4  l’attore Peppe Piromalli  già al lavoro per girare le nuove puntate: “Non posso rivelare nulla sulla nuova stagione-dichiara- sarà una sorpresa il mio personaggio e la sua storia, lo è stato anche per me. Sicuramente il linguaggio di Boris ormai è di uso comune e adesso tornerà, dopo una lunga pausa, con una spinta fortissima”.

Un’esperienza inaspettata quella di Piromalli cominciata con un provino girato con il telefonino: “Ho fatto la classica trafila per partecipare – racconta - ma è  tutto merito del mio agente Eugenio Piovosa che mi ha solo chiesto un self tipe,  senza annunciarmi di cosa si trattasse. In seguito ho saputo di essere stato scelto per fare il provino della serie a Roma. Appresa la notizia c’è stato un momento di silenzio, come si direbbe una pausa teatrale, non ci credevo”.

Giunto a Roma, la conferma che Piromalli era stato scelto: “Sai chi ci ha parlato bene di te? Pannofino. Mi hanno detto ai casting.  Attore con cui ho già collaborato e che mi ha dato fiducia. Di questo sono soddisfatto, spero adesso di fare una buona impressione non solo ai registi ma anche a lui”.

Ma che aria si respira dietro la cinecamera rispetto al teatro: “Io sono nato e spero di morire come attore di teatro adesso sarò impegnato al Cilea e al Metropolitano- confessa- ma anche il cinema è una macchina straordinaria. In Boris c’è un ambiente bellissimo, goliardico. Sembra di stare all’Università, c’è gente che fatica ma che ti fa sentire a proprio agio. Si lavora con persone alla mano nonostante si tratti di attori stellari come Antonio Catania e Ninni Bruschetta, solo per citarne alcuni”.

“Il teatro e il cinema sono due mondi diversi ma ugualmente straordinari - prosegue - in teatro, devi far tutto da solo e poi è tutto dal vivo senza possibilità di rifare la battuta se non funziona, il cinema è tanta roba  e credo che questa esperienza me la porterò dentro per tutta la vita”.

Cosa aspettarsi da questo esordio in una realtà di spicco internazionale? “Ho fatto dell’umiltà la mia bandiera di vita e continuerò a farlo. Sono cresciuto con pane, copioni e teatro e adesso cinema e spero che ci sia un futuro. Sto vivendo emozioni continue, è tutto un continuo divenire. L’emozione non ha età e alla mia ho imparato a calibrarla, se avessi avuto 25 anni adesso starei volando. Cerco di restare con i piedi per terra, ma chi lo sa, magari un giorno incontrerò un Sorrentino che noterà le mie qualità e mi proporrà qualcosa di importante”, conclude con un filo di ironia.
 

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