Aeroporto, Putortì taglia corto: "Chiusura scalo giusta, indignazione imbarazzante"

Il comitato pro aeroporto scarica le responsabilità sul ceto politico cittadino incapace di mobilitarsi concretamente per avviare il rilancio dello scalo dello Stretto, inviata un'istanza al ministro De Micheli

L'aeroporto "Tito Minniti"

“I dissensi sollevati sui quotidiani dai vari esponenti politici locali in seguito alla decisione da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dietro Istanza del presidente di Enac, di procedere  alla chiusura temporanea dell'aeroporto dello Stretto per motivi di contenimento del contagio da Covid-19, sono un’offesa all’intelligenza dei cittadini”.

L’intervento del comitato

Nel dibattito sulla chiusura dell’aeroporto dello Stretto, disposta per fronteggiare l’emergenza coronavirus, si inserisce anche Fabio Putort’, candidato sindaco e rappresentante del Comitato pro aeroporto. Per Putortì “la collaborazione è necessaria ma con le persone che amano il proprio territorio”. 

“Falsa indignazione”

Per Putortì: “è imbarazzante assistere a questa falsa indignazione considerato che dal 2016 ad oggi, come Comitato pro aeroporto (oggi sezione del MITI Unione del Sud), abbiamo fornito su un piatto d’argento a tutti i vari esponenti politici, economici e sociali, le soluzioni più idonee per far uscire dalle periodiche emergenze l’infrastruttura ed il territorio, nonché per poter avviare una concreta fase di programmazione”. 

Tema di attualità

Il tema è di attualità politica e il rappresentate del comitato pro aeroporto chiama in causa proprio i rappresentanti del ceto politico cittadini. “Quando vi è stata la possibilità di agire, chi ne aveva il dovere e l’opportunità, non ha mosso un dito e vi è stato anche chi si è tirato indietro dopo la disponibilità iniziale. Tutto ciò perché in molti hanno barattato il proprio ruolo o incarico con la propria libertà d’azione, anteponendo i benefici personali al benessere collettivo”. 

Istanza presentata al ministero

“Ci auguriamo - prosegue Putortì - che venga accettata la nostra istanza al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ed al Presidente Enac, per il mantenimento nel periodo delle misure di contenimento di almeno un collegamento verso la Capitale, per gli spostamenti necessari, ma soprattutto ci auguriamo che finisca presto questa emergenza affinché si possa dar seguito all’impegno di aggiornamento sulle proposte avanzate al tavolo ministeriale del 16 gennaio 2020”.

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L’obiettivo non è sopravvivere

Per il comitato pro aeroporto, infine, “l’obiettivo principale, infatti, non deve esser quello di continuare a sopravvivere con uno o due voli a tariffe insostenibili, bensì avviare tutte le misure idonee per il superamento delle attuali criticità gestionali e porre in essere una veritiera programmazione che consenta lo sviluppo dell’infrastruttura e della tanto discussa Area integrata dello Stretto".

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