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Lunedì, 5 Dicembre 2022
L'evento musicale / San Giorgio Morgeto

Un concerto per non dimenticare il sorriso di Giorgio Fazari

Il ricordo di Silivestro, vice presidente Agimus. L’evento musicale, "In Memoria...una voce per Giorgio", dedicato alle vittime della strada, si svolgerà nella Chiesa dell’Annunziata di San Giorgio Morgeto

"Era l’alba di domenica 14 luglio quando nel tratto della SGC tra Gioiosa e Mammola Giorgio Fazari, nel rientrare a casa, dopo aver trascorso un sabato in allegria con altri amici, aveva un pauroso incidente stradale dal quale non si sarebbe più ripreso; dieci giorni dopo a causa delle ferite e dei traumi riportati il giovane ventisettenne di San Giorgio Morgeto, nonostante le cure ricevute presso il Gom di Reggio Calabria, lasciava definitivamente la propria famiglia ed una comunità intera incredula e nel dolore più grande".

Inizia con queste parole il ricordo di Salvatore Silivestro, vice presidente Agimus di Reggio Calabria, che aggiunge: "Nello stesso anno, il primo novembre, la famiglia di Giorgio, insieme all’Associazione giovanile musicale della Città metropolitana di Reggio Calabria, della quale è presidente il maestro Alessandro Bagnato e direttore artistico il maestro Claudio Bagnato, per ricordare questo figlio di San Giorgio, organizzavano presso l’ex-Convento dei padri domenicani la prima edizione del concerto “In memoria...una voce per Giorgio”, iniziativa che dal quel momento in poi è stata dedicata alle vittime della strada.

Conosciamo bene lo stato d’animo e il senso d’impotenza che si prova di fronte ad un dolore così immenso. Ma da quel dolore può nascere qualcosa di straordinario, come speriamo accada il primo novembre. Ci piace citare per questo una frase di Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”. L’arte musicale è bellezza e l’arte che nasce dal dolore rende tutto ancora più sorprendente. Ogni melodia, ogni nota, ogni aria che risuonerà martedì prossimo, ricorderà Giorgio e dovrà farci riflettere sull’importanza della vita.

Le emozioni generate dalla musica, che ognuno di noi vive intimamente, spingono intrinsecamente alla riflessione e possono essere un veicolo potente per sensibilizzare anche alla sicurezza stradale. Il primo novembre - continua il presidente Silivestro - dovremo assolvere tutti ad una promessa fatta a Giorgio, quasi inconsapevolmente: la promessa di continuare a diffondere la sicurezza stradale anche in suo nome.

Scrive, tra l’altro, l’Associazione familiari vittime della strada, che ha inviato una bellissima nota di plauso all’organizzazione: abbiamo scelto di affidare ogni nostro messaggio a tre verbi che sono diventati la nostra missione: prevenire, educare, sensibilizzare. lo facciamo attraverso questo evento di sicurezza stradale rivolti a chi ha commesso un reato inerente alla circolazione stradale per fargli comprendere la gravità del fatto commesso e impedire la recidiva; lo facciamo portando la nostra vicinanza ad eventi come questo.

Spesso, negli incontri di sensibilizzazione che organizziamo, capita di chiedere “cos’è la sicurezza stradale?”, così lo chiedo anche a Voi. E quando ci guardiamo intorno ci viene naturale rispondere: la sicurezza stradale è amore; è dire “sì” alla vita. Oggi dobbiamo provare a lasciare spazio ai sorrisi, a farci cullare dalle note ripensando al sorriso di Giorgio e all’impegno di tutti quelli che testimoniano che insieme ce la possiamo fare ad abbattere l’incidentalità".

L’evento musicale si svolgerà nella Chiesa dell’Annunziata edificata dal conte Giovanni Caracciolo e dalla moglie Donna Maria, poi concessa dagli stessi nel 1444 ai odmenicani. Dopo la pausa nel 2020 a causa della pandemia, il concerto con un ricco e variegato programma artistico grazie al maestro Alessandro Bagnato e al direttore artistico Claudio Bagnato, si è ripetuto nel 2021 in una chiesa gremita in ogni ordine di posti e con il pubblico presente che ha tributato scroscianti e ripetuti applausi all’orchestra, al coro ed ai cantanti per le loro esibizioni.

L'appuntamento

Martedì 1 novembre, sempre presso l’ex Convento dei padri domenicani, concesso dal parroco don Antonello Sorrentino, si terrà la terza edizione di “In Memoria...Una voce per Giorgio”.  All’iniziativa, che
assume sempre più una valenza socio-educativa per il messaggio che vuole trasmettere. Saranno presenti Antonello Scagliola - presidente del Comitato Regionale Paralimpico, il sostituto commissario Francesco Tringali -
comandante del Polstrada di Palmi, Antonino Valeri dell’Associazione italiana familiari vittime della strada e della “Paola e Dario”, Giuseppina Spinella dell’Associazione Basta Vittime 106 e della “Domenico Spinella” e Rosanna
Giovinazzo - poetessa.

La ricchissima e variegata serata vedrà l’esibizione dell’Orchestra da camera del teatro Cilea, con il primo violino maestro Pasquale Faucitano, la soprano Caterina Francese, la contralto Tina Galante, la partecipazione straordinaria del tenore Padre Ofm Giovanni Aitollo; la direzione d’orchestra è affidata al maestro Alessandro Bagnato, la regia al Claudio Bagnato e la conduzione a Salvatore Silivestro. Saranno eseguiti brani di Pergolesi, Mozart, Franck, Puccini, Bach e Vivaldi.

"Al di là del ricordo di Giorgio Fazari, - continua il vice presidente di Agimus - va sottolineata con forza la necessità di trasformare la statale 106, notoriamente riconosciuta come “la strada della morte” (le cronache riportano 24 vittime nel 2022, con una media ogni 11 giorni) ma non solo questa, come una normale arteria stradale in cui i pericoli vengano ridotti al pari di tutte le altre strade italiane.

Occorre avviare, così come viene affermato da anni da tutte quelle associazioni che si battono sul territorio, un
piano di ordinaria e straordinaria manutenzione per intervenire sulle innumerevoli criticità per renderla più sicura affinché nessuno possa più morire per cause indipendenti di chi è alla guida, ma anche sul resto delle infrastrutture stradali della regione.

Occorre un impegno ben preciso da parte delle istituzioni ad ogni livello, che dovrebbero considerare una autentica priorità il riassetto complessivo della viabilità del nostro territorio. Quello che adesso ci si attende è un impegno serio, mettendo da parte e denunciando incapacità ed inadeguatezza, affinché tutte le strade della nostra regione si possano trasformare in strade di vita".
 

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