Siderno, il contrasto alla violenza sulle donne entra a scuola: incontro al Marconi

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'Osservatorio regionale sulla violenza di genere e la dirigente scolastica Clelia Bruzzì. Già altre 22 scuole del reggino hanno aderito all'evento

L'aula magna gremita dell'istituto Marconi di Siderno

Il tema della violenza sulle donne entra nelle scuole con il chiaro obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni, così da contrastare e mettere un freno al grave fenomeno che affligge la popolazione. L'iniziativa che mette in contatto il mondo del sociale e le scuole del territorio è iniziata dall'Iis "Marconi" di Siderno, dove il questore Maurizio Vallone ha accettato l'invito scolastico.

L'incontro è stato promosso dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere attraverso i coordinatori  Mario Nasone e  Giovanna Cusumano, in collaborazione con la Dirigente scolastica Clelia Bruzzì, la quale ha positivamente aperto alla realizzazione di obiettivi formativi e di riflessione. L'iniziativa ha voluto sottolineare quanto le istituzioni siano vicine ai giovani.

Vallone Maurizo - questore-2L'intervento di Vallone (in foto) è stato ascoltato con grande attenzione e trasporto dagli studenti, recependo il chiaro messaggio di pretendere amore vero e rispetto nella scelta del partner. Il discorso del questore ha, successivamente, preso in considerazione l'efficace contrasto alla violenza tramite il protocollo "Liana". Gli studenti presenti in aula hanno potuto ascoltare la testimonianza dei sindaci Giovanni Calabrese e Caterina Belcastro, ai quali si è chiesto di promuovere l’attivazione di un centro anti violenza nella Locride, della referente dello sportello antiviolenza del comune di Siderno Caterina Origlia e della psicologa dell’Asp Daniela Diano che ha trattato il tema della violenza assistita.

Terminate le opinioni di figure politiche, l'attenzione è stata rivolta al comandante dei carabinieri di Locri Giovanni Capone, il quale ha posto l'accento sulla presenza dell'arma sul territorio nazionale e ha presentato il protocollo d'intervento adottato in casi di violenza. Spazio anche al presidente del tribunale di Locri  Rodolfo Palermo e il direttore di Fimmina tv, Raffaella Rinaldis.

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La conclusione dell'evento è stata, invece, affidata alla padrona di casa. La dirigente Bruzzì ha comunicato che già 22 scuole del reggino hanno aderito alla proposta, tra queste il Marconi particolarmente coinvolto per avere tra i suoi allievi i figli di Mary Cirillo, giovane madre di Riace vittima di violenze. L'iniziativa, dunque, è destinata a crescere di scuola in scuola così da veicolare l'importante e mai banale messaggio.

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