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"Cuddura i Pasca", una tradizione antica dal fascino intramontabile |VIDEO

Marcello Manti racconta le curiosità legate al dolce tipico pasquale. Uova sempre dispari e svariate forme in relazione ai destinatari. Alcune richiamano a motivi paleocristiani come il pesce o la colomba

 

Dopo la musuluca Marcello Manti, proprietario del MuseOsteria "Il tipico calabrese" di Cardeto, torna a paralare di antiche tradizioni culinarie calabresi associate alla Settimana Santa. Rituali d'amore  e di condivisione le cui  origini  si perdono nel tempo ma dal fascino intramontabile. Stiamo parlando della "Cuddura i Pasca",  dolce tipico della tradizione pasquale calabrese di origine contadina. Tanti i nomi con cui viene chiamato nelle diverse aree calabresi: cudduraci, cuddura cu l’ovu, cudduredi i pasca, Guti, ‘Nguti e tanto altro, ma una cosa è certa non può mancare nelle tavole  in questo particolare periodo dell'anno.

Ma quali sono le curiosità della  cuddura? Assumeva svariate forme ognuna legata a chi doveva essere donata: a cuddura, con le uova sempre dispari, confezionata per il promesso sposo; il cuore preparato dalla suocera per il genero; pupi, pappatuli, panaredi per i bambini altri ancora richiamano a motivi paleocristiani come il pesce o la colomba. Dolci realizzati dalle mani sapienti delle nostre donne, gesti antichi che si tramandano ancora oggi e che rappresentano un gioiello unico e autentico nella tradizione delle famiglie calabresi.

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