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Gli scarti diventano risorsa ad agraria: il progetto antispreco della professoressa Muscolo

Da Martone alla catena Brico i due nuovi fertilizzanti che puntano sull'economia circolare

Grandi novità in ambito di economia circolare, lotta allo spreco e riutilizzo delle sostanze di scarto a opera di aziende del territorio, all'Università Mediterranea di Reggio Calabria e in particolare al dipartimento di agraria.

A darne notizia la professoressa Adele Muscolo facente parte del dipartimento e che dirige il laboratorio di  pedologia, ben nota per essere stata inserita per il terzo anno consecutivo nel 2023 nella World’s Top 2% Scientist, la classifica mondiale delle scienziate e degli scienziati con livello più elevato di produttività scientifica elaborata dalla Stanford University.

Qui grazie ai fondi regionali si è dato vita a un progetto che ha trasformato materiale di scarto in prodotti da immettere nel mercato agricolo in un'ottica sostenibile favorendo occupazione, borse di studio e sviluppo delle imprese locali.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Sono stati realizzati e saranno immessi nel mercato grazie alla Catena Brico, un vermicompost e un fertilizzante liquido Felisebio. 

Il progetto che punta su territorio ed economia circolare

Il progetto, che ha coinvolto l'azienda Frascà Antonino Industria boschiva di  Martone della provincia d Reggio Calabria, con responsabile scientifico la professoressa  Adele Muscolo, del dipartimento di agraria, Università Mediterranea di Reggio ha visto la partecipazione attiva del gruppo di ricerca composto dai dottori Carmelo Mallamaci, Federica Marra, Santo Battaglia, Mariateresa Oliva e Beatrix Petrovicova. 

"Abbiamo trasformato uno scarso in risorsa - puntualizza Adele Muscolo - il vermicompost è stato realizzando utilizzando materiali difficili da smaltire quale la segatura e l'umido".

"L'obiettivo principale è stato quello di generare innovazione - specifica la professoressa Muscolo - sia nel prodotto che nel processo per l'azienda boschiva Frascà, attraverso lo sviluppo di un processo innovativo per la formulazione e produzione di vermicompost ed estratti di vermicompost come biostimolanti, utilizzando residui legnosi e agroalimentari. Con il supporto finanziario ottenuto, l'azienda ha sviluppato un prototipo per la produzione di vermicompost, incrementando la sostenibilità ambientale mediante la riduzione dei propri scarti e l'utilizzo di rifiuti agroalimentari di aziende limitrofe".

Sotto la guida esperta della docente universitaria Muscolo e del gruppo di ricerca che essa coordina e con anni di esperienza nel campo della sostenibilità ambientale e produzione di compost e fertilizzanti da diversi tipi di rifiuti, il progetto ha portato all'innovazione di processo e di prodotto, espandendo il mercato dell'azienda Frascà e rafforzando la sua economia. 

I prodotti finali, che rientrano nella categoria degli ammendanti/fertilizzanti e biostimolanti, rispondono alla crescente richiesta di fertilizzanti organici ecosostenibili, contribuendo al recupero dei suoli e al miglioramento sostenibile della qualità delle colture. L'azienda è stata inclusa nell'elenco dei produttori di fertilizzanti riconosciuti dal ministero dell'Agricoltura e Foreste  con i prodotti certificati e pronti per l'ingresso sul mercato. 
 
"Siamo veramente orgogliosi di avere utilizzato nel migliore dei modi i fondi Regionali dando risposte concrete e incrementando anche l’occupazione sia durante il progetto con contratti e borse di studio sia dopo la fine dello stesso con assunzione in azienda. Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Maria Luisa Longo della Regione Calabria Rup e alla dottoressa Adele Lo Cascio di Fin Calabra per il loro indispensabile supporto amministrativo e contabile durante tutto il progetto", conclude Adele Muscolo. 

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