Martedì, 3 Agosto 2021
Attualità

“Italy Bike Tour 2021”, il giro in Appennino di Negretti parte dalla Calabria

In sella da Reggio Calabria a Landriano. Un viaggio di emozioni in armonia con la natura per una transizione ecologica a due ruote

Ivan Negretti

Una transazione ecologia a due ruote che si inserisce  nelle iniziative previste per "Pedalando verso il futuro". Il protagonista di “Italy Bike Tour 2021 Oceanus" dal 12 al 22 agosto sarà Ivan Negretti. Si tratta di un’impresa da 2.200 chilometri per oltre 40.000 mt di dislivello.Negretti sarà in sella da Reggio Calabria  e arriverà a Landriano (Pv) promuovendo un nuovo modo di viaggiare nei centri urbani.
 
Un viaggio lento nella bellezza incontaminata dei Parchi Naturali della Sila, del Gran Sasso, dei Monti Sibillini, fin dentro alla Foreste Casentinesi, sull’Appennino Tosco Emiliano, attraverso il Parco del Beigua per arrivare poi agli Appennini Piemontesi della provincia di Pavia, nel comune di Landriano che sin da subito ha sostenuto il progetto.Ripercorrendo le tappe della prima edizione Ivan ritroverà luoghi e comunità che abitano alcuni dei gioielli architettonici dell’Appennino come Agnone, Mormanno e Sant’Angelo dei Lombardi, Abetone e Pontremoli.
 
Un viaggio lento, in bici, al ritmo delle proprie energie vivendo emozioni in armonia con la natura, assaporando le soste ricche di sapori locali, farciti di aneddoti, storia e cultura di un’Italia che ha saputo mantenere una forte identità e tradizione e che per questo Oceanus ha scelto di valorizzare attraverso un progetto interamente dedicato all’entroterra che anno dopo anno mira ad incrementare un turismo alternativo ed ecosostenibile.
 
Dunque a spingere sui pedali la voglia di valorizzare scenari mozzafiato, città e borghi italiani a rischio spopolamento che attraverso una gestione maggiormente dedicata al cicloturismo potrebbero vivere una vera e propria rinascita accogliendo turisti con una filosofia di viaggio più lenta e in armonia con la natura.

Il nome Oceanus deriva dal greco, latinizzato in oceanus, epiteto del Dio del mare, e significa “immensità”. Non a caso dunque al nome della divinità marina si rifà questo gruppo di ricerca nato dall’impegno di biologi, skipper, subacquei e studiosi uniti da una comune passione per il mare e l'ambiente che dedicano le proprie competenze e abilità alla ricerca scientifica.Fondata da Fabio Siniscalchi nel 2005 e attiva in tutto il mondo, la finalità statutaria di Oceanus è la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica finalizzata alla tutela ed alla conservazione degli ecosistemi marini in pericolo ed allo studio delle interazioni con le attività umane.

A questa, si affiancano campagne di educazione e sensibilizzazione ambientale e molti progetti solidali fra cui la restituzione di un ospedale alla piccola comunità della città di Paùl, sull’isola capoverdiana di Sant Antão; invio di medicinali agli ospedali di Kenya, Marocco, Grecia e Syria oltre ad aver partecipato attivamente durante l’emergenza profughi in Grecia nel campo profughi di Idomeni e sull’isola greca degli sbarchi, Chios. In Italia, Oceanus è molto attiva nel golfo di Napoli promuovendo la straordinaria biodiversità dei fondali delle acque del Golfo Partenopeo. Dal 2016 ha "adottato" l’orchestra musicale della scuola media statale “Giovanni Pascoli” di Secondigliano, donando nuovi strumenti musicali per i suoi giovani studenti. Oceanus onlus è inoltre beneficiaria di fondi FEAMP in Sardegna per un progetto che prevede un intervento innovativo di rinaturalizzazione ambientale capace di ripopolare il mare e ridurre l’effetto erosivo dell’onda sulla spiaggia. Oceanus è stata fiera promotrice di Procida Capitale della Cultura.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Italy Bike Tour 2021”, il giro in Appennino di Negretti parte dalla Calabria

ReggioToday è in caricamento