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Gelato Festival World Masters, Marcianò: "Kalavria atto d'amore verso la mia terra"

Unico gelatiere calabrese tra gli otto selezionati in tutta Italia. A stregare la giuria la crema al bergamotto di Reggio Calabria: "Un gusto equilibrato che non va a contrastare gli altri ingredienti"

Un tripudio di sapori che racconta la Calabria, un concentrato di tradizione condito da creatività e originalità. Tutto questo è “Kalavria” il gusto del gelatiere reggino Gianluca Marcianò, che lo scorso 21 settembre ha sbaragliato la concorrenza e conquistato la finale italiana di Gelato Festival World Masters, che si terrà a Bologna il prossimo 14 ottobre. Marcianò, 31enne gelatiere del noto Matteotti di Reggio Calabria, sarà l’unico calabrese in gara tra gli otto finalisti scelti in tutta Italia per il titolo di campione italiano del torneo internazionale.

“E’ stata una grande emozione per me raggiungere questo traguardo - racconta Marcianò che non trattiene l’enutusiamo per questa nuova avventura - ho vissuto momenti di ansia, perché il risultato mi è stato comunicato in videoconferenza, però ho esultato di gioia quando ho sentito il mio nome. In tutto questo ringrazio la mia ragazza che mi ha supportato in questo percorso e il giorno che ho vinto siamo andati a festeggiare”.

Un gusto che è un atto d’amore verso la Calabria a partire dal nome: “Il nome Kalavria l’ho scelto per indicare i prodotti della Calabria e del Sud, ci tengo a portare nelle competizioni che faccio tutto ciò che riguarda il mio territorio dove sono nato e cresciuto”.

Cosa rende “Kalavria” così particolare? “E’ una crema a basso contenuto di tuorli al gusto del bergamotto di Reggio Calabria - prosegue - questo agrume è equilibrato e non va a contrastare gli altri ingredienti”.  Ma qual è il segreto per un ottimo gelato?  “Realizzare gusti semplici dalla struttura perfetta utilizzando prodotti particolari, nei miei gelati non uso idrogenanti, emulsionanti e additivi ma solo prodotti naturali provenienti dalle piante”, ci tiene puntualizzare. Dietro a tutto questo c’è non solo l’arte gelatiera ma tanto studio legato alla chimica. 

Gianluca Marcianò (5)-3-2

Una ricetta questa pensata ad hoc per la competizione ma che ha già conquistato Shirubetta con il premio vaschetta decorativa  e che sta andando a ruba tra i reggini, ma quali sono i suoi ingredienti? “E’ una crema al bergamotto, vaniglia del Madagascar, variegata con stracciatella  di amarena del Cosentino, crumble al caramello servita con salsa al pistacchio”.

Un gusto avvolgente figlio di un’attività che il giovane Marcianò porta avanti da 8 anni nella gelateria dove  si possono trovare ben 48 gusti,  dai classici ai più ricercati: Piemonte speziato con cioccolato al caramello o Passione toscana, una crema al vin santo e ancora New York con burro di arachidi o il sorbetto al bergamotto base acqua: “Creo ogni  anno qualcosa di nuovo, mi piace arricchire la mia vetrina di nuove creature”.

Manca davvero poco alla  finale ma Gianluca non  perde di vista il suo obiettivo: continuare a studiare per non trascurare nessun dettaglio in vista del match conclusivo. “Non so ancora come si svolgerà la finale, ma  non vedo l’ora che arrivi, adoro gareggiare. Certo partecipare è importate ma vincere sarebbe anche meglio. Ho promesso a mio padre, che è scomparso nove anni fa, che un giorno vincerò la coppa del mondo, spero di riuscirci. Sto già lavorando per preparami al percorso in attesa del troneo che si svolgerà nel 2023”, conclude.
 

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