Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità Sant'Eufemia d'Aspromonte

“Pasta Gialla”, la prima birra alla patata d’Aspromonte dall’identità reggina

L'intuizione di Domenico Rositano diventa un progetto di marketing territoriale tutto al femminile. La ricetta artigianale del Birrificio Reggino: "Una birra morbida e beverina che piace a tutti"

Domenico Rositano e Ferdinando Polito

Prodotti a chilometro zero, gusto unico e maestria artigianale condita dall’amore per la propria terra. Da un’intuizione di marketing territoriale nasce Pasta Gialla, la prima birra alla patata d’Aspromonte.

“L’idea di  realizzare  una birra con le patate di Sant’Eufemia è stata mia - dichiara Domenico Rositano, commercialista  e promotore dell’iniziativa - il progetto Pasta Gialla nasce dalla voglia di valorizzare una particolare tipologia di patate d’Aspromonte molto compatta, che a mio avviso si prestava a diventare  l’ingrediente giusto per una birra, grazie soprattutto  al lavoro artigianale del Birrificio Reggino”.

Un sogno diventato realtà dopo mesi di lavoro che   ha puntato sull’imprenditoria femminile: “La birra è 100% made in Sant'Eufemia d'Aspromonte - prosegue Rositano - e il progetto è tutto al femminile. Grazie all'imprenditrice agricola Iolanda Maria Arimare che ha fornito la materia prima direttamente dai suoi terreni in Aspromonte e a Noemi Flores che ha ideato e prodotto il logo della birra. Scelta che vuole puntare su qualcosa di diverso superando gli stereotipi legati all’imprenditoria agricola”.

Una birra che è già un successo, ma che vuole essere solo il primo passo verso la realizzazione di una rete commerciale ben più ampia: “C’è stato un riscontro positivo da parte dei reggini che ne sono incuriositi. La birra è già sul mercato ed è molto richiesta, ma vorremmo coinvolgere altri produttori di patate del territorio  per creare una filiera tesa alla  creazione di altri prodotti a base di patate come patatine fritte e pasta”, conclude Rositano.

Ma cosa rende questa birra così speciale? Lo abbiamo chiesto all’ideatore della ricetta artigianale Ferdinando Polito del Birrificio Reggino: “Si tratta di una birra leggera, con una gradazione inferiore ai 5 gradi velata da una morbidezza che arriva dallo zucchero presente nelle patate.

Si parte da una base pale ale con un grado amaro medio che incontra la dolcezza dell’amido delle patate. La definirei morbida e beverin , perché le note dolci delle patate  vengono contrastate dall’amaro del luppolo  che pulisce la bocca e invita al prossimo sorso”.  

Ma quali sono gli abbinamenti più indicati per questa birra? “La abbinerei – prosegue – ad aperitivi con fritti che valorizzino le patate o anche pizza alle patate, ma anache a   fritture leggere di verdure e ortaggi provenienti dal nostro territorio. Si sposa bene anche con piatti di pesce non troppo strutturati  e con  torte secche magari agli agrumi ma anche con  olci  a base di patate. Stiamo già pensando di  fare un evento di degustazione con birra e cibo a base di patate, nel nostro locale organizziamo da tempo iniziative in cui gustare birra e prodotti a km0”.  

Un progetto vincente che scommette sul territorio e che incarna l’identità reggina: “Il rilancio del territorio- conclude Polito -  è  ciò in cui credo, motivo per il quale ho lasciato il Nord per creare prodotti classici ma con una forte caratterizzazione del territorio, tra cui  la birra con il nerello autoctono, la birra al bergamotto e ora la birra alle patate, è importante che il prodotto racchiuda sempre la propria identità”.
 

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