Taormina Film Fest, applausi alla prima del film "Aspromonte, la terra degli ultimi"

La pellicola di Mimmo Calopresti è prodotta da Fulvio e Federica Lucisano, sostenuta da Calabria Film Commission e girata ad Africo. Tra gli attori il grande Marcello Fonte

I protagonisti del film (foto sito Calabria Film Commission)

La consegna del "Taormina Arte Award" a Fulvio Lucisano e al regista Phillip Noyce e  la proiezione in anteprima mondiale del nuovo film di Mimmo Calopresti "Aspromonte - La terra degli ultimi" hanno caratterizzato ieri sera la 65esima edizione del Taormina Film Fest.

La pellicola del regista calabrese, prodotta da Fulvio e Federica Lucisano, sostenuta da Calabria Film Commission, girata in Calabria e interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, Marcello Fonte, Francesco Colella, Marco Leonardi e Sergio Rubini, ha monopolizzato l'attenzione del pubblico regalando ai protagonisti ampi consensi e lunghi applausi.

Alla premiere erano presenti il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e l’assessore alla cultura Maria Francesca Corigliano che hanno espresso soddisfazione per un film che lancia "un messaggio positivo della nostra terra, un'opera dal grande valore storico ed educativo". 

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Emozioni a fine proiezione: "Siamo lieti del successo di una pellicola che racconta attraverso una piccola storia calabrese la grande storia del nostro Paese – commenta il presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno – un film necessario, a mio avviso, che abbiamo sostenuto con grande entusiasmo così come ha sottolineato anche il presidente Mario Oliverio. Diretto da un regista che ama la sua terra, Mimmo Calopresti e che lo ha dimostrato anche in questo suo ultimo lavoro. Senza dimenticare un cast che vanta interpreti internazionali, ormai ambasciatori della Calabria nel mondo, come il grande Marcello Fonte". 

Il film è tratto dall’opera letteraria di Pietro Criaco “Via dall’Aspromonte” e la storia è ambientata ad Africo, un paesino arroccato nella valle dell’Aspromonte calabrese, alla fine degli anni 50, dove una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada.

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