Domenica, 1 Agosto 2021
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Il viaggio di Woodvivors passa dall'Aspromonte, su un mulo fino in Piemonte

L'avventura di Francesco Paolo Lanzino per un mondo più sostenibile comincia nella prima metà di aprile. Lungo il Sentiero Italia Cai partendo dall'isola di Pantelleria alla riscoperta dell'universo rurale

Francesco Paolo Lanzino

Un' esperienza a passo lento per raccontare l'Italia passando anche dall'Aspromonte. E' tutto pronto per il viaggio  in nome della sostenibilità che vedrà  Francesco Paolo Lanzino sul dorso di 2 mule, alla riscoperta del mondo rurale a cominciare dalla prima metà di aprile. Partirà  dall’isola di Pantelleria, per giungere fino in Piemonte il viaggio di Woodvivors e attraverserà il Sentiero Italia Cai. 

Woodvivors è un progetto documentaristico di Francesco Paolo Lanzino, classe ’93 nato a Palermo, da sempre amante del trekking ed impegnato nella riscoperta e riqualificazione del territorio extraurbano, delle tradizioni, degli stili di vita, degli usi e costumi delle civiltà contadine di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Abruzzo, Lazio, Molise, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria per giungere in Piemonte.Il tutto attraversando i maggiori parchi italiani: Pantelleria, Madonie, Nebrodi, Etna, Aspromonte, Sila, Pollino, Appennino Lucano, Gran Sasso, Majella, Monti Sibillini, Foreste Casentinesi, Appennino Tosco-Emiliano Alpi Apuane.

Woodvivors è un docufilm che nasce con l’obiettivo di riscoprire gli antichi saperi: la cultura, la vita nel mondo rurale italiano e quella conoscenza profonda del mondo e i suoi ritmi propria delle sue civiltà contadine. Il film racconterà un viaggio di 2500 km a passo di mulo, da Pantelleria al Piemonte, lungo le tappe del Sentiero Italia Cai.

Il progetto prende nome dall’associazione di promozione sociale Woodvivors Aps, nata con lo scopo di raccontare un viaggio alla ricerca di quella civiltà contadina, impoverita da decenni di urbanizzazione della sua risorsa più importante: le braccia dell’uomo. La genuinità e la vivacità che la contraddistinguono continuano a sopravvivere nei gesti di ogni giorno, nonostante le mille difficoltà.

Percorrere l’Italia a passo di mulo è un modo per entrare a contatto, conoscere farsi raccontare e raccontare al pubblico la storia di questo mondo e di ciò che di questo, nascosto fra le pieghe di montagne e colline, sopravvive.Un viaggio di 2500 chilometri attraverso l’anima rurale del nostro Paese, tra braccianti, pastori e vecchi artigiani, documentando le antiche manifatture, le tecniche semplici, perfezionate in secoli di esercizio, i piatti tipici che ancora giustamente prevedono soltanto l’utilizzo sapiente di prodotti di stagione.

“Raccontare la vita rurale nel 2021 è uno dei nostri obiettivi principali”- spiega Francesco Paolo Lanzino, fondatore del progetto- si tratterà di una vera e propria ricerca antropologica sul campo, il cui scopo sarà anche quello di migliorare la fruibilità e la leggibilità culturale delle molte realtà della nostra penisola”.

Un’interpretazione critica, quella proposta da Woodvivors, che partendo dalle nostre radici arriva al presente, che guarda al passato per trovare le radici di un futuro sostenibile, valorizzando le peculiarità di un Paese dove ogni 30 km si incontrano culture, usanze, e spesso addirittura lingue diverse.

“Il mulo e le mulattiere sono da sempre una costante dell’Italia rurale da nord a sud- prosegue Francesco Paolo Lanzino-viaggiare a piedi in compagnia di un mulo – o di due mule e un asino come nel nostro caso – è come costruire un ponte fra passato e presente, ed entrare in sintonia con le diverse peculiari realtà sparse sul territorio italiano, rispettando le loro vite e individuando, di volta in volta, i dettagli e i loro aspetti più intimi”.

Il mulo, infatti, è forse l’animale che nel corso della storia meglio si è adattato a variazioni geografiche e ambientali. Ha una grandissima capacità di adeguarsi a territori diversi, diverse risorse, alle diverse erbe spontanee e gode di una incredibile resistenza allo sforzo fisico. Un animale che probabilmente ha contribuito più di tutti allo sviluppo della civiltà per come si presenta ai giorni nostri.

“Il Club Alpino Italiano con il sostegno al progetto Woodvivors intende dare il via ad un percorso di approfondimento al tema della Restanza intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole e presidio attivo del territorio nelle aree interne italiane- spiega Antonio Montani, vicepresidente generale del Club Alpino Italiano-in modo particolare desideriamo comprendere il fenomeno dello spopolamento delle aree montane e i processi di collaborazione e resistenza messi in atto dalle comunità locali basandosi sulle proprie tradizioni e risorse. Seguendo il filo rosso del Sentiero Italia Cai vogliamo riscoprire, muovendoci al passo dei muli, gli antichi lavori da preservare, i dialetti e quanto le montagne italiane hanno da offrire”.

Insieme al Club Alpino Italiano, appoggeranno il progetto Woodvivors: l’azienda italiana Ferrino con la fornitura del materiale e l’abbigliamento tecnico per poter affrontare 6 mesi in totale autonomia, Acme Drugs, provvedendo al sostentamento degli animali, Legambiente e del Parco Nazionale di Pantelleria.
 

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