Giovedì, 18 Luglio 2024
Benessere

"Stop gambe pesanti e caviglie gonfie", ecco cosa fare: la parola all'endocrinologo Tromba

I principali fattori di rischio sono la sedentarietà, l'aumento di peso e l'obesità, l'ereditarietà e i disturbi ormonali. Si stima infatti che il 20-30% delle donne ne soffra, contro il 10% negli uomini

Grande afflusso alla seconda giornata di prevenzione organizzata dal dott. Domenico Tromba, noto endocrinologo e consigliere dell’ordine dei medici di Reggio Calabria, su una patologia molto frequente a tutte le età e in entrambi i sessi, l’insufficienza venosa. 

L’insufficienza venosa cronica rappresenta la patologia vascolare più frequente. Nonostante si stia osservando un aumento dei problemi circolatori anche negli uomini, sono soprattutto le donne a soffrirne: la gravidanza e un uso precoce della pillola anticoncezionale sono alcune delle cause più frequenti. I principali fattori di rischio sono la sedentarietà, l'aumento di peso e l'obesità, l'ereditarietà e i disturbi ormonali. Si stima infatti che il 20-30% delle donne ne soffra, contro il 10% negli uomini.

Inoltre, possono influire i difetti del piede e della postura, la stitichezza cronica, l'esposizione prolungata al caldo che causa la vasodilatazione e le attività occupazionali che prevedono il mantenimento della stazione eretta per tempi prolungati.

Il dott. Tromba da sempre si interessa di prevenzione e ha anche scritto dei testi proprio sulla necessità di effettuare controlli, come l’ abecedario della tiroide e l’abecedario dell’alimentazione. L'esperto endocrinologo ha scelto di portare in città le giornate di prevenzione del programma “Stop gambe pesanti e caviglie gonfie”.

"Per insufficienza venosa si intende un disturbo della circolazione - spiega noto endocrinologo reggino e presidente dell’associazione scienza e vita – la cui origine è dovuta alla difficoltà del sangue a tornare al cuore. Questa condizione è piuttosto frequente e viene spesso causata da alcune alterazioni di natura patologica inerenti alle vene. Tra queste condizioni c’è la trombosi venosa profonda, le varici e le dermatiti da stasi.

Un’altra causa dell’insufficienza venosa è un eccessivo carico funzionale delle vene, dovuto ad alterazioni posturali o linfedema”. Coloro che sono affetti da insufficienza venosa presentano tensione e gonfiore agli arti inferiori, a cui si accompagnano spesso condizioni quali: crampi ai polpacci; ipossia generalizzata; ulcere cutanee; ispessimento/iper-pigmentazione della cute.

Il dott. Tromba che da circa 30 anni evidenzia quanto può essere importante per combattere questa grave patologia.  "Uno stile di vita preventivo può aiutare a contrastare l'insufficienza venosa - dice ancora il dott. Tromba - alcune buone pratiche generali possono essere:preferire un'alimentazione ricca di fibre, utile a combattere la stitichezza, e di vitamina C, assumere flavonoidi (antiossidanti) come la centella, il mirtillo, i frutti di bosco, il tè verde e altri, soprattutto nei cambi stagionali evitare il più possibile sia la sedentarietà che una costante posizione eretta, camminare almeno un'ora al giorno, utilizzare tacchi non più alti di 3-4 cm, evitando la scarpa da ginnastica,
idratare frequentemente la pelle per combattere la secchezza, evitare la lunga esposizione al caldo, evitare di indossare calzature strette dormire mantenendo i piedi più alti rispetto alla testa, mantenere un peso corporeo nella norma".  Il noto endocrinologo conclude dicendo come anche in tale patologia la prevenzione sia la medicina del futuro.

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