Sabato, 20 Luglio 2024
Benessere

In Calabria la prima terapia che riduce il colesterolo Ldl con due somministrazioni l'anno

Il farmaco Inclisiran di Novartis, azienda con una storia di oltre 30 anni in ambito cardiovascolare, ha ricevuto la rimborsabilità da Aifa lo scorso ottobre ed è disponibile anche nella regione

In Calabria nel 2020 sono stati registrati oltre ottomila decessi provocati dalle malattie cardiovascolari, tra cui quelle ischemiche e cerebrovascolari, che rappresentano il 38% del totale dei decessi.

"I cittadini calabresi che soffrono di dislipidemie - spiega in una nota Novartis - sono oltre 300.000 di cui circa il 40% è trattato con terapie ipolipemizzanti e il 49% di questi sono pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto. La colesterolemia Ldl (Ldl-C) è il principale fattore modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare, come dimostrato da decenni di esperienza di studi clinici che hanno inequivocabilmente evidenziato il suo ruolo causale nel determinare la malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd) 4,5".

L’aumento della colesterolemia Ldl prolungato nel tempo, infatti, può determinare la formazione della placca ateromasica nelle arterie, aumentando così il rischio di eventi ischemici acuti, come l’infarto del miocardio e l’ictus.

La prevenzione

"Nei pazienti che hanno superato uno di questi eventi acuti, la prevenzione cardiovascolare diventa prioritaria per ridurre il rischio di recidive ischemiche e quindi migliorare la loro qualità di vita. La corretta gestione di questi pazienti deve, quindi, necessariamente mirare a raggiungere i valori i di colesterolemia Ldl raccomandato dalle Linee guida congiunte della Società europea di cardiologia (Esc) e della Società europea di aterosclerosi (Eas) che sono quelli inferiori a 55 mg/dl.

Raggiungere questo obiettivo in molti casi risulta essere non facile: ad esempio in Calabria, circa il 62% dei pazienti non controlla adeguatamente i valori della colesterolemia Ldl nonostante le terapie ipolipemizzanti convenzionali".

Il farmaco Inclisiran è disponibile anche in Calabria

L’armamentario terapeutico per il trattamento dell’ipercolesterolemia si è ulteriormente arricchito con inclisiran. Il farmaco di Novartis, azienda con una storia di oltre 30 anni in ambito cardiovascolare, ha ricevuto la rimborsabilità da Aifa lo scorso ottobre ed è disponibile anche in Calabria.

Questo è indicato nel trattamento di adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo) ed è prescrivibile in associazione a una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti orali.

"In sintesi, possono ricevere il farmaco i pazienti che non rispondono alla terapia tradizionale con farmaci a base di statine e di ezetimibe, o sono intolleranti agli stessi, oltre che i soggetti affetti da forme gravi di dislipidemia familiare. Si tratta inoltre della prima terapia che si basa sull’impiego della tecnologia del RNA interferente – small interfering RNA - (siRNA) per la riduzione della colesterolemia Ldl, e rappresenta un nuovo approccio alla gestione dei pazienti con ipercolesterolemia.

Grazie al suo meccanismo d’azione, inibisce direttamente la produzione della proteina PCSK9, aumentando in questo modo la capacità del fegato di eliminare dal sangue le lipoproteine denominate LDL7. Questo meccanismo porta di conseguenza a ridurre fino al 52% i livelli della colesterolemia legata a queste lipoproteine.

Aiutare questi pazienti a raggiungere i livelli ottimali di colesterolemia LDL e mantenerli nel tempo è un obiettivo preciso per la Regione Calabria, come quello della migliore gestione territoriale della patologia cardiovascolare su base aterosclerotica".

L'intervento di Caporale, presidente regionale Anmco Calabria

"Nel contesto della prevenzione delle malattie cardiovascolari, è fondamentale poter gestire le dislipidemie, compresa l'ipercolesterolemia. Questo richiede un costante monitoraggio e un rigoroso controllo dei problemi legati al metabolismo dei lipidi. Tuttavia, per alcuni pazienti raggiungere i livelli di colesterolo LDL raccomandati – continua Roberto Caporale, presidente regionale Anmco Calabria - può risultare complesso, nonostante l'impiego di terapie tradizionali e diventa prioritario esplorare ulteriori opzioni terapeutiche. Si tratta di un trattamento che emerge come una prospettiva terapeutica altamente promettente".

Inclisiran viene somministrato ai pazienti da un operatore sanitario. Dopo la prima iniezione, segue la dose successiva a distanza di 3 mesi e in seguito ogni 6 mesi, per due volte all’anno.

"Nutriamo grandi aspettative per questo progresso terapeutico"

"E’ una nuova molecola che rappresenta la pionieristica frontiera di una categoria innovativa di farmaci che mirano a trattare direttamente la radice delle malattie cardiovascolari ischemiche, anziché limitarsi a gestire i sintomi.

Nutriamo grandi aspettative per questo progresso terapeutico - trattamento - spiega Fabiana Lucà, chairperson area management e qualità Anmco – che ha un notevole potenziale per superare sfide cruciali come l'aderenza e la costanza nel trattamento. Inoltre, questo farmaco viene somministrato attraverso una semplice iniezione sottocutanea effettuata solo due volte l'anno da personale medico, garantendo così la certezza della terapia e dei
suoi benefici risultati".

"Siamo orgogliosi di portare questa nuova soluzione terapeutica ai pazienti che soffrono di ipercolesterolemia, ambito in cui c’è un bisogno insoddisfatto ancora molto significativo – conclude Paola Coco, country medical affairs head Novartis Italia –. Grazie all’investimento in ricerca e sviluppo di soluzioni sempre più innovative, come lo sono i siRNA, tanti pazienti avranno un’ulteriore opzione capace di trasformare il loro percorso di cura, e l’obiettivo di ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari sarà sempre più traguardabile".

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