Frammenti di storia

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A cura di Ugo La Camera

Sono un giornalista pubblicista e in fin dei conti lo ero già quando, già dalle scuole elementari, mi divertivo a scrivere la cronaca delle partite di calcio. Prima di tutto, però, sono un appassionato della mia città e delle sue realtà sportive. Mi piace andare a cercare, attraverso la storia, le nostre radici, ciò che fa di questa terra un posto unico nonostante le sue criticità. Perché i ricordi hanno sempre un giorno e un'ora indelebili nel tempo. La mia filosofia è: guardare al passato per proiettarsi verso il futuro

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Ricordi amaranto, la Reggina per la prima volta a San Siro contro il Milan: un sogno

Era il 19 dicembre del 1999. Il Milan festeggia il centenario con una maglia preparata per l'occasione. Sembrava un sogno: al termine dei primi 45' la Reggina era passata in vantaggio a San Siro

Fa molto freddo quel 19 dicembre 1999 a Milano, il Milan festeggia il centenario con una maglia preparata per l'occasione e di fronte trova una Reggina che a fare il ruolo della comparsa non ci pensa nemmeno. E poi i tifosi amaranto: 7.000, 8.000, 10.000 chi può dirlo? Sono un po' ovunque in ogni settore dello stadio oltre alla zona a loro riservata.

Quando segna il Milan? No scusate qui a segnare è la piccola Reggina con un certo Andrea Pirlo giovane in prestito dall'Inter, trequartista dai piedi di velluto che ribadisce in rete un cross basso di Foglio dalla destra. Corsa sfrenata verso gli ultrà baci ripetuti alla maglia bianca e amaranto, un'esultanza così forte che può paragonarsi solo a quella che, 7 anni più tardi, lo vedrà vincitore del trofeo più importante che un calciatore possa mai ottenere.
Sembra un sogno: al termine dei primi 45' la Reggina è in vantaggio a San Siro, un sogno!

Il Milan della ripresa non può di certo assistere inerme ad una disfatta e si riversa in attacco, ma il contropiede amaranto fa paura e Kallon spreca il raddoppio, ma.... A difendere la porta amaranto non c'è più Paolo Orlandoni che, dopo le incerte prestazioni di inizio campionato, è in procinto di lasciare Reggio, ma un giovane di belle speranze al suo esordio in serie A: Emanuele Belardi. 

Il Milan, dopo un gol giustamente annullato per fuorigioco, batte una punizione da circa 25 metri sulla sinistra del fronte d'attacco. Sheva parte e tira, un calcio non irresistibile, forte ma centrale. Belardi c'è ma il suo intervento è maldestro e la palla finisce in rete per un pareggio nel momento che non ti aspetti. Il pareggio dà coraggio ai rossoneri, altro gol annullato ancora fuorigioco, altra palla d'oro per Kallon, ma nulla di fatto e quando Sheva crossa e Belardi mette la palla dentro la propria porta il sogno di Natale, diventa un incubo bello e buono. Mezz'ora della ripresa: tutto finito? Non con la Reggina, non con questa Reggina! 4 soli minuti e palla in area per Possanzini che la gira al centro, Brevi in mezza rovesciata e miracolo di Abbiati, ma Kallon è troppo affamato di gol e arriva primo sul pallone e insacca: apoteosi!

Entra anche Poli, ma allo scadere e anche oltre, l'arbitro, che fin lì non aveva dato troppa rilevanza alle trattenute in area, fischia un rigore per il Milan. Incredibile, la favola sembra proprio finita, non è giusto, non può essere così! Il capitano, Simone Giacchetta, è una furia, incita Belardi e si piazza dietro Sheva pronto al tiro e gli fa un urlaccio. Il tiro parte, Emanuele si distende sulla sinistra e respinge. Il Pareggio è salvo e, se Reggi non fallisse il colpo del KO, parleremmo di impresa secolare! Questa è una storia, questa è la storia!

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