Frammenti di storia

Frammenti di storia

Reggina, ad un passo dall'impresa

Era il 1978 e la squadra amaranto arrivò ad un passo dalla conquista di un prestigioso trofeo

La squadra 1978-79

Nel 1978 la Reggina aveva fallita per la quarta volta consecutiva il ritorno in serie B. Stavolta a precedere gli amaranto erano stati Nocerina e Catania che per decidere la squadra promossa giocarono uno spareggio a Catanzaro vinto dai Molossi per 2-1.

La Reggina però la sua piccola impresa l’aveva compiuta giungendo in finale di Coppa Italia per la prima (ed unica) volta nella sua storia. Dopo aver superato Morrone e Cosenza nel girone eliminatorio gli amaranto allenati da Angelillo ebbero la meglio prima sul Messina nel doppio confronto (sconfitta al Celeste per 1-0 e vittoria al Comunale per 3-0 con reti di Mingrone, Toscano e Snidaro), poi sul Vittoria (0-1 in trasferta e 2-0 a Reggio con gol di Rappa e Pianca).

Ai quarti di finale a sfidare gli amaranto fu la Nocerina e al San Francesco i Molossi prevalsero per 2-1; pur avendo segnato per primi con Toscano alla mezzora, gli amaranto furono trafitti per due volte da Stanistalo Bozzi. Al ritorno Pianca mise a segno il gol della vittoria, ma il regolamento non prevedeva che i gol in trasferta valessero doppio in caso di parità, e quindi si arrivò dopo i supplementari ai calci di rigori. Nonostante l’errore dal dischetto di Elvi Pianca, la Reggina passo in quanto i rossoneri fallirono il bersaglio con Bozzi e Garlini. E conquistarono la semifinale.

L’avversari della semifinale fu il Giulianova. La partita di andata in Abruzzo terminò 1-1 con reti nei primi minuti di Snidaro e D’Ottavio, al ritorno un gol di Snidaro a metà della ripresa condusse gli amaranto dritti in finale.

Ad attendere la Reggina la corazzata Udinese che aveva stravinto il proprio girone e l’anno successivo avrebbe conquistato la promozione in serie A. Ma la decisione della lega di far giocare la gara a Reggio Calabria regalava molte speranze alla Reggina.

La coppa campeggiava a bordo campo e in tribuna le massime autorità del calcio oltre a numerosi spettatori. Quel 17 Giugno poteva essere una festa.  La Reggina provò ad opporsi alla superiorità dei Friulani che però passarono in vantaggio con un gol di De Bernardi al 45’ su un errore difensivo degli amaranto. Nella ripresa l’arbitro D’Elia di Salerno all’8’ concesse un rigore agli ospiti, trasformato da Bonora.

L’arbitro già contestatissimo non concesse alla mezzora un rigore agli amaranto scatenando la furia del pubblico che lanciò di tutto verso il terreno di gioco costringendo il direttore di gara a sospendere l’incontro al 78’. Anche la coppa subì le conseguenze e solo il Giudice Sportivo (caso ancora unico nella storia dell’evento) assegnò il trofeo ai Friulani a tavolino.

Svanì così il sogno amaranto di vincere la coppa e, in maniera del tutto similare, succederà, stavolta in semifinale, nel 1984 contro l’Ancona.

REGGINA: Tortora, Olivotto, Scoppa, Batty Missiroli, (58' Condemi), Spadaro, Spinelli, Giovanni E Angela Rappa, Pianca, Labellarte (78' Toscano), Gatti, Snidaro. In panchina: Leone, Reggiani, Rosaclerio. All.: Angelillo 
UDINESE: Della Corna, Bonora, Fanesi, Leonarduzzi, Apostoli, Riva, De Bernardi (75' Orazi), Elio Gustinetti, Pellegrini, Bencina, Ulivieri. In panchina: Paleari, Soro, Canduzzi, Palese. All. : Giacomini 
Marcatori: 45' De Bernardi, 53' Bonora (Rigore)

Frammenti di storia

Sono un giornalista pubblicista e in fin dei conti lo ero già quando, già dalle scuole elementari, mi divertivo a scrivere la cronaca delle partite di calcio. Prima di tutto, però, sono un appassionato della mia città e delle sue realtà sportive. Mi piace andare a cercare, attraverso la storia, le nostre radici, ciò che fa di questa terra un posto unico nonostante le sue criticità. Perché i ricordi hanno sempre un giorno e un'ora indelebili nel tempo. La mia filosofia è: guardare al passato per proiettarsi verso il futuro

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
ReggioToday è in caricamento