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Pierantonio Bortot

Pierantonio Bortot

Reggina, dopo la bufera arriva Pierantonio Bortot

Scomparso qualche anno fa lo ricordiamo per una partita epica

16 dicembre 1979. Tipica giornata d’inverno reggino, tramontana e improvvisi temporali e… Reggina – Siracusa, appaiate a 13 punti nelle zone nobili di una classifica comandata da Catania ed Arezzo.. 10.000 tifosi sfidano freddo e temporale per assistere all’incontro.

La Reggina parte forte e già all’8’ sfiora il gol con Battiston prima e Snidaro poi. Già al 12’ il gol nato su angolo di Scarrone e colpo di testa di Bortot che favorisce il tiro di Ferri che batte Ferioli. Il Siracusa tenta la reazione, ma è la Reggina a sfiorare il raddoppio e a chiudere la prima frazione in vantaggio.

Nella ripresa il Siracusa pareggia al 58’ su un tiro in diagonale di D’Agostino che batte Tortora. Buffoni fa entrare Spinella, vuole vincere e il piccolo attaccante crea scompiglio nella difesa avversaria e intanto un fulmine abbatte dei grossi rami di un albero situato proprio accanto alla curva Catania.

La Reggina attacca, sfiora il gol con Battiston, ma nulla. Ma a squarciare le nuvole grigie e far tornare il sereno ci pensa Pierantonio Bortot, ventiquattrenne di Coneglianno cresciuto nel Torino, ma che al sud, e a Catania in particolare, si è affermato nel calcio che conta. La sua folta chioma lo rende facilmente riconoscibile.

Matacena lo volle a tutti i costi a Reggio e lo scambiò con Labellarte e lui ci in riva allo stretto passò due belle stagioni. Purtroppo, qualche anno fa, ha perso la battaglia più importante contro un male che è stato più forte di lui e che lo ha portato via a soli 57 anni. 

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