Frammenti di storia

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Reggina, Italo Alaimo: il destino crudele di un campione

Una vita stroncata di un fuoriclasse che Reggio Calabria e la tifoseria amaranto non ha mai dimenticato

Italo Alaimo

Morire a 29 anni nel modo più assurdo, soffrendo, dimenandosi inutilmente di fronte ad un destino imprevedibile. Così ci ha lasciati quasi 49 anni fa Italo Alaimo durante le visite mediche di rito all'ospedale di Novara, città in cui avrebbe dovuto giocare dopo 4 splendidi anni in amaranto. Venduto per 35 milioni (cifra record per il tempo), quella maglia azzurra non l'avrebbe mai indossata. L'ultimo colore,il più importante restò quello amaranto indossato oltre 100 volte.  

La sua pelata lo rendeva un inconfondibile motorino con la maglia numero 7, quella maglia amaranto che amava come questa città che gli ha reso il giusto onore, quello che meritano coloro i quali hanno dato lustro ad una squadra ed ad una realtà come la nostra intitola fogli una delle vie limitrofe allo stadio. 
Innanzitutto però restano le imprese, quelle che i nostri padri e i nostri nonni amavano raccontare di una Reggina in bianco e nero solo nelle foto, ma piena di storie, di emozioni indelebili e di campioni mai dimenticati.

Frammenti di storia

Sono un giornalista pubblicista e in fin dei conti lo ero già quando, già dalle scuole elementari, mi divertivo a scrivere la cronaca delle partite di calcio. Prima di tutto, però, sono un appassionato della mia città e delle sue realtà sportive. Mi piace andare a cercare, attraverso la storia, le nostre radici, ciò che fa di questa terra un posto unico nonostante le sue criticità. Perché i ricordi hanno sempre un giorno e un'ora indelebili nel tempo. La mia filosofia è: guardare al passato per proiettarsi verso il futuro

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