Frammenti di storia

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Giovanni Toschi e la doppietta al Celeste

Un piccoletto voluto fortemente dal presidente Granillo che ha lasciato un bellissimo ricordo tra cui una doppietta in un derby a Messina

La Reggina di Tommaso Maestrelli aveva ingaggiato quell'anno un piccolo attaccante, alto 1,65 proveniente dalla Lucchese in serie D dove aveva realizzato 10 reti: Giovanni Toschi.

Con Florio, Ferrario e Vallongo la Reggina aveva a disposizione un attacco di tutto rispetto per la serie B quell'anno a 21 squadre per la riforma dei campionati. Infatti, quasi al termine del girone di andata, gli amaranto occupavano le zone alte e quel 14 Gennaio 1968 il calendario li metteva di fronte al Messina in trasferta in un derby testa coda con 5.000 Reggini al seguito.

toschi giovanni 02-2La Reggina domina i primi 20 minuti ma è il Messina a passare al 21' con Frisoni che mette in rete di testa su angolo di Fracassa. La Reggina spinge alla ricerca del pareggio che arriva al 36' su una punizione battuta da Vito Florio che, dopo aver fintato il passaggio corto per Sonetti, serve in area di rigore Vanzini che pareggia di testa. Due minuti più tardi su uno splendido contropiede Ferrario serve Toschi che si invola sulla sinistra e lascia partire un diagonale imprendibile per il vantaggio amaranto.Al 15' della ripresa Toschi con una finta supera Pesce e, entrato in area, batte il portiere giallorosso per la sua doppietta personale. 10' dopo Pesce accorcia le distanze, ma al 78' Ferrario in spaccata chiude la partita.

Saverio Pedullà darà un 9 in pagella a Toschi scrivendo di lui: un furetto imprendibile, un demonio per scatto e repertorio di finte e controfinte da mettere a sedere qualsiasi avversario. Ha realizzato due reti bellissime da antologia con entrambi i piedi! Giovanni Toschi fece poi una carriera brillante con il Torino come punta di diamante, ma le oltre 100 presenze in amaranto lo mettono di diritto tra le leggende. 

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Sono un giornalista pubblicista e in fin dei conti lo ero già quando, già dalle scuole elementari, mi divertivo a scrivere la cronaca delle partite di calcio. Prima di tutto, però, sono un appassionato della mia città e delle sue realtà sportive. Mi piace andare a cercare, attraverso la storia, le nostre radici, ciò che fa di questa terra un posto unico nonostante le sue criticità. Perché i ricordi hanno sempre un giorno e un'ora indelebili nel tempo. La mia filosofia è: guardare al passato per proiettarsi verso il futuro

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