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Domenica, 25 Settembre 2022
Lo Stretto necessario

Opinioni

Lo Stretto necessario

A cura di Roberta Pino

Centro

Casa Eutòpia, emblema di resistenza e di ri-esistenza secondo la tecnica del Kintsugi

Quattro incontri, al cortile degli Ottimati, promossi da ReggioNonTace e da Casa Eutòpia, per il recupero del senso di umanità

Il titolo dell’evento offre già un’indicazione fondamentale “Non esiste un vascello veloce come un libro…” e la direzione da intraprendere se si vuole “viaggiare” in terre lontane con la fantasia attraverso le pagine di un buon libro.

Le rime di Emily Dickinson sono solo il punto di partenza dell’evento al cortile degli Ottimati, che si inserisce nell’ambito di “Kintsugi…per cercare di…Ri-esistere”, una rassegna di quattro incontri pensati e voluti dal movimento Reggio Non Tace e da Casa Eutòpia. Incontri nati durante un coordinamento di RnT, il cui fil rouge è l’esistere e il ri- esistere nel senso più pieno del termine.

Anche nel caso del primo appuntamento, svoltosi il 7 settembre scorso, il titolo era già molto eloquente
“Genuinità + Onestà= Qualità”, ed ha riguardato il G.A.S., Gruppo di Acquisto Solidale, Oro Verde, un incontro molto partecipato, come ci ha riferito Maria Concetta Cancer di RnT, “in cui abbiamo ascoltato interventi interessanti da parte dei produttori presenti, molto concreti sul sociale, come quello di un imprenditore perugino venuto in Calabria che ha promosso l’idea di costruire un ostello a San Ferdinando per ospitare i braccianti immigrati, affinché non abbiano più l’alloggio disumano delle baraccopoli ed abitino in questo ostello in regime di autofinanziamento”.

Il concetto di ri-esistere e di Kintsugi

I “diritti d’autore” del concetto del ri-esistere appartengono a p. Giovanni Ladiana, per tredici anni gesuita nella chiesa degli Ottimati, pensiero espresso nel suo libro “Anche se tutti, io no. La Chiesa e l’impegno per la giustizia”, editori Laterza e strettamente connesso con il risveglio della coscienza di una cittadinanza responsabile.

“E’ quanto scritto nella quarta di copertina del libro - sottolinea ancora Maria Concetta Cancer - p. Giovanni insiste sul fatto che bisogna non girare la faccia dall’altra parte se si ha una coscienza di credenti ma anche di non credenti, uomini e donne che devono assumersi la responsabilità di incidere nel sociale, si tratta di un vero e proprio impegno”.

Non ci può essere una ri-esistenza senza un’opera di riparazione. Kintsugi è l’unione di due parole, “kin” (oro) e “tsugi” (riparare, riunire) come si legge nel comunicato del movimento RnT, ed è un’antica tecnica, sviluppatasi in Giappone a partire dal quindicesimo secolo che consente, utilizzando un metallo prezioso (l’oro), di saldare i pezzi di un oggetto di ceramica rotto e di renderlo così un’opera d’arte unica, in cui le crepe, anziché essere nascoste, vengono nobilitate.

“Con i nostri incontri - conclude la nota - desideriamo contribuire a raccogliere i cocci del senso di umanità che in questi ultimi tempi è stato messo fortemente a rischio e spesso frantumato, per cercare di… Ri-esistere".

NatiperLeggere

E veniamo all’incontro di mercoledì scorso. Il gruppo “Lettrici vista mare”, anch’esso appartenente a Casa Eutòpia, presenta NatiperLeggere, un programma nazionale che propone la lettura condivisa in famiglia sin dai primi mesi di vita.

La storia, i dati scientifici e i risultati di venti anni di attività sul campo sono stati al centro degli interventi delle neonatologhe Claudia Laghi e Pina Timpani. “NpL è un programma nazionale di lettura condivisa in famiglia fin dai primissimi mesi ed in queste poche parole è concentrato quello che secondo noi, è una vera e propria rivoluzione culturale - spiega la dottoressa Claudia Laghi - perché si è visto come il semplice leggere ai bambini nei primissimi mesi di vita ha un effetto positivo.

Ottimati Kintsugi_Laghi-2

NatiperLeggere si basa su altri progetti che risalgono agli anni ‘70 in America ed esiste una documentazione scientifica vastissima sugli effetti benefici positivi sullo sviluppo non solo del linguaggio, ma anche cognitivo, emotivo, relazionale del bambino.

Diventa anche uno strumento per sostenere la genitorialità - chiarisce - forniamo, infatti, ai genitori uno strumento di relazione più facile con i loro bambini e per tutta la società. NatiperLeggere si rivolge ad una fascia ben precisa, dai primissimi mesi di vita fino ai sei anni, età prescolare”, conclude Claudia Laghi.

Lettrici vista mare e Casa Eutòpia

Tra le fondatrici di “Lettrici vista mare”, c’è la dottoressa Silvia Putortì. “E’ un gruppo di sole donne, nato prima della pandemia - spiega - inizialmente ci riunivamo nelle nostre case per arrivare poi in un circolo da cui si vedeva il mare, da qui il nome del gruppo, per commentare i libri una volta al mese. Poi siamo state ospitate in casa Eutòpia, “il luogo bello” - sottolinea Silvia Putortì - all’inizio dell’anno proponiamo un filone da seguire, come, ad esempio, la scelta di scrittrici donne, di cui si propone un libro da leggere e commentare insieme. Ad oggi siamo circa venti partecipanti”.

Casa Eutòpia, con l’accento sulla ò, è il “luogo bello” di cui parlava la dottoressa Putortì, “dove si fanno molte cose belle e dove si riuniscono diversi movimenti, tra cui ReggiononTace, Lettrici vista mare, il GAS”.

Il professore Giuseppe Licordari, membro storico di RnT, è di casa a casa Eutòpia, e ci ricorda che anche gruppi come i Mattanza e l’Orchestra Giovanile dello Stretto “V. Leotta”, che suona con i ragazzi i fiati, con una tecnica di studio degli strumenti latino-americana, ispirati dagli stessi principi di ri-esistenza, appartengono a Casa Eutòpia.

“Casa Eutòpia è nata in un giorno particolare del 2016, il giorno dei martiri della UCA (Università Centro Americana), i gesuiti uccisi a San Salvador e per noi quel seme dei martiri non è sparso invano ma dà il frutto proprio nell’Eutopìa che per noi è diventato Eutòpia, il luogo bello, non il non-luogo, dove si realizzano tutti i
nostri sogni e per noi quando il sogno di chi guida la vita si coniuga con i bisogni di chi viene guidato nella vita, allora abbiamo l’eutòpia”.

Una realtà a Reggio Calabria ormai da sei anni. “Un sogno di Giovanni Ladiana e del donatore che hanno immaginato un luogo dove si sperimentasse la gratuità ed un incidere nel nostro vissuto sociale cercando di aiutare tutti, come il microcredito, ad esempio, una realtà che ha già aiutato, finora, una quarantina di persone. Casa Eutòpia, destinata a perdersi, è diventata invece vita, e ora accoglie una famiglia ucraina”.

Prossimo appuntamento

Il prossimo appuntamento di “Kintsugi…per cercare di…Ri-esistere” sarà mercoledì 21 settembre, sempre al cortile degli Ottimati, dal titolo “La salvaguardia del creato per aprire futuro”, un appello di p. Alex Zanotelli sul silenzio della situazione in Africa, a cura del movimento ReggioNonTace.

Non esiste un vascello veloce come un libro
per portarci in terre lontane
né corsieri come una pagina
di poesie che si impenna -
questa traversata
può farla anche il povero
senza oppressione di pedaggio -
tanto è frugale
il carro dell’anima.

Emily Dickinson

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Casa Eutòpia, emblema di resistenza e di ri-esistenza secondo la tecnica del Kintsugi

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