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Venerdì, 24 Maggio 2024
Lo Stretto necessario

Lo Stretto necessario

A cura di Roberta Pino

Giornata mondiale dell'omeopatia 2024: anche Reggio si prepara a celebrare la medicina di Hahnemann

A Spazio Open, venerdì 12 aprile, un evento celebrativo alla presenza di esperti relatori che presenteranno l’omeopatia tra storia e divertenti inediti

Ogni anno, attorno al 10 aprile, si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’omeopatia, un’occasione propizia di incontro per quei medici che hanno allargato i loro orizzonti professionali abbracciando, nel percorso di studi, anche l’omeopatia, per onorare la cosiddetta medicina dolce e amorevole.

La data non è casuale, coincide con la nascita di Samuel Hahnemann, medico tedesco fondatore del metodo omeopatico e anche la città dello Stretto si prepara a celebrare l’evento con un'iniziativa aperta a tutti. Venerdì 12 aprile, alle 18, presso la libreria Spazio Open di via Filippini, si svolgerà, infatti, l’incontro dal titolo “Nel vivo dell’Omeopatia…storie, persone, personaggi”, patrocinato dalla sezione calabrese della Fiamo (Federazione italiana associazioni e medici omeopati), dall’associazione ricerche Emc (Ecologia e medicina complementare) e dalla scuola di formazione in medicina omeopatica (Afmo).

L’evento è rivolto alla cittadinanza ed è dedicato alla divulgazione della storia, della metodologia e dei campi di applicazione dell’Omeopatia. Quest’anno l’incontro darà voce ai “pazienti famosi” e ai farmaci omeopatici che entreranno in scena coniugando informazione e spettacolo per un approccio divertito e divertente alla medicina del simile, un’opportunità terapeutica rivolta a tutte le età e a tutti gli esseri viventi.

I relatori esperti saranno la dottoressa Laura Sambo, ginecologa ed omeopata, il dottor Giuseppe Scambelluri, medico omeopata e la dottoressa Giovanna Cuzzocrea, medico di medicina generale ed omeopata. A seguire, è previsto un dibattito e un confronto con il pubblico. Sarà la dottoressa Laura Sambo ad aprire i lavori con una relazione sulla storia e sulle modalità di funzionamento di questo tipo di medicina alternativa.

Il dottor Giuseppe Scambelluri illustrerà, invece, la storia di molte persone considerate “celebri” che, nel tempo, hanno fatto ricorso all’omeopatia come scelta primaria a causa dei brillanti risultati ottenuti nella cura di patologie, in precedenza trattate solo con i metodi tradizionali e con scarsi risultati. Personaggi abbastanza noti che hanno sposato in pieno la causa dell’omeopatia e l’hanno fatta loro, divenendone grandi sostenitori.

La dottoressa Giovanna Cuzzocrea, infine, in un filmato appositamente realizzato, rappresenterà dodici rimedi diversi della materia medica omeopatica, per dimostrare che in qualche modo, ogni rimedio raffigura anche un biotipo costituzionale e caratteriale. Con toni anche scherzosi ed a tratti caricaturali, ci sarà una dimostrazione dei vari rimedi per far capire che a ognuno di essi si associano caratteristiche del tutto peculiari, così che rimanga in mente più facilmente. Molto spazio sarà dato al pubblico per interagire attivamente con domande, eventuali testimonianze e commenti vari.

Un evento, a Spazio Open, in cui si vuole diffondere l’importanza di conoscere approfonditamente l'omeopatia, raccontata anche con una buona dose di leggerezza e soavità. Sempre più persone si accostano alla pratica di Hahnemann come sempre di più sono i medici che aggiungono gli studi dell’omeopatia a quelli tradizionali.

“Con l’omeopatia si apprende un nuovo stile di salute, di fare prevenzione, in una espressione, di volersi bene - spiega la dottoressa Laura Sambo - si impara a non sopprimere subito i sintomi con i farmaci, come la febbre, per esempio, per cui si ricorre immediatamente alla Tachipirina e agli antibiotici, perché così facendo, il corpo si indebolisce e, a lungo andare, la malattia diventa sempre più cronica e più profonda. L’organismo non ha così la possibilità di difendersi, perché bloccato dal farmaco.

Il corpo è strutturato per la guarigione spontanea - ricorda la dottoressa Sambo - e l’omeopatia cura tutta la persona, in una visione più totale e complessa, anche se, spesso, le domande che un omeopata rivolge al suo paziente, per cercare di capire la causa del sintomo, possono sembrare strane e non pertinenti. E la risposta del paziente deve essere immediata e forte, senza pensarci su. Se tutte le donne in gravidanza si curassero con l’omeopatia - aggiunge - avremmo dei bambini più sani”.

Molteplici sono le testimonianze di medici che hanno “svoltato” verso la medicina omeopatica, c’è chi la sceglie dopo una grave malattia, chi per convinzione, c’è chi possiede uno sguardo più ampio e profondo verso la salute, certamente sono tutti accomunati dal desiderio di diffondere una diversa cultura nell’ambito della medicina, che contempli altri orizzonti non considerati dalla medicina tradizionale.

“Spesso c’è una idea distorta dell’omeopatia - conclude Laura Sambo - perché nessuno ha mai spiegato bene di cosa si trattasse. Certamente il cammino di guarigione realizzato grazie alla medicina omeopatica è più lungo ma
più duraturo, e tanti sono i benefici che l’uomo ne può trarre”.

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